Meloni: FdI sa governare Dopo l’Abruzzo c’è l’Italia

La leader del partito sul palco con Marsilio e i candidati che puntano su Roma
PESCARA. «Abbiamo saputo governare una regione come l'Abruzzo e una città come L'Aquila. Sapremo governare anche un Paese come l'Italia».
In una piazza non pienissima, appare sicura e determinata la leder di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, arrivata ieri pomeriggio a Pescara per l'ennesima tappa del suo tour elettorale che porta dritti alle elezioni del 25 settembre. La pioggia, caduta proprio mentre la Meloni parlava con la stampa all'interno dell'hotel Carlton, ha potuto solo rallentare, ma non fermare il pomeriggio abruzzese della candidata che punta alla guida del governo. Dopo circa 30 minuti di attesa, la Meloni è arrivata in piazza Salotto, accompagnata dalla lunga coda di candidati, dirigenti e simpatizzanti del suo partito. Lo ha fatto a piedi, attraversando le vie del centro, tra lo stupore dei passanti che non hanno perso l'occasione per immortalare il momento. Nel frattempo la piazza ha ripreso a riempirsi, ma chi si aspettava la folla non è rimasto per niente soddisfatto.
Il primo a salire sul palco è stato il governatore Marco Marsilio, di fatto la prima pedina piazzata da Fdi a livello regionale, che punta su 6/7 eletti. È stato lui a chiamarla e lei ha risposto presente, con la grinta di chi sa di avere una ghiotta occasione, ma anche l'umiltà di chi non vuole cantare vittoria prima del tempo.
L'ABRUZZO. «Non ho paura di niente e di nessuno», ha detto la presidente di Fdi dal palco, riferendosi ai tanti attacchi piovuti in queste settimane. «Abbiamo una classe dirigente in grado di dare le giuste risposte e in una regione come questa l'abbiamo dimostrato. È grazie al nostro governo che oggi l'Abruzzo può contare sull'allungamento della pista del suo aeroporto o sulla velocizzazione del trasporto ferroviario. Nonostante sia una regione posizionata al centro dello Stivale, per certi versi questo territorio rimane ancora isolato. Occorre migliorare lo sviluppo della dorsale adriatica, anche grazie alla collaborazione con le Marche (altro feudo di Fdi guidato dal presidente Francesco Acquaroli, ndc), ma anche rendere gratuita la percorrenza dell'A24 e A25 per tutti i pendolari come studenti e lavoratori che ogni giorno viaggiano sull'asse Abruzzo-Roma».
LAVORO E REDDITO. Tra lo sventolio di bandiere e gli applausi del pubblico, a seguire le sue parole anche i sindaci di Pescara e dell'Aquila Carlo Masci e Pierluigi Biondi. Tra gli altri, il coordinatore regionale del partito Etelwardo Sigismondi, l'assessore regionale Guido Liris, il capogruppo in Regione, Guerino Testa e il sindaco di Città Sant'Angelo Matteo Perazzetti, tutti candidati nelle file del partito.
Diversi i temi nazionali toccati da Giorgia Meloni durante la scarsa mezz'ora di comizio, preceduta dal ringraziamento del governatore per aver scelto di candidarsi proprio nella nostra regione. Tra questi il Reddito di cittadinanza «che non mi trova d'accordo», ha detto la leader di Fdi. «Io non vi prometto 780 euro al mese quando le pensioni d'invalidità sono a 270 euro e la pensione minima supera di poco le 500 euro. Quello che invece vi dico è che occorre lavorare per favorire lo sviluppo, abbassando la tassazione alle imprese. Il salario minimo è uno specchio per le allodole: in Italia i salari sono bassi perché vengono tassati fino al 47,5 per cento. Occorre intervenire lì, favorendo le imprese che assumono più dipendenti».
Meloni, dopo aver sferrato un attacco a Luigi Di Maio, ha definito «indegna questa campagna elettorale, ma sono convinta che non abbiamo ancora visto niente». Ha parlato di un sistema che va rivisto «dove uno vale uno solo in partenza. Se poi sei bravo vai avanti, altrimenti esci fuori. Esattamente come sarà la nostra esperienza di governo».
CONCESSIONI BALNEARI. Passaggio di assoluto interesse è stato poi quello che ha riguardato la scadenza delle concessioni, sui cui la Meloni ha mostrato tutta la sua contrarietà: «È un tentativo per espropriare le aziende balneari che hanno fatto sacrifici e hanno investito, per far vincere multinazionali straniere», ha detto dal palco.
Al termine, dopo l'inno di Mameli, i fiori e i tanti selfie di rito, la leader di Fdi è risalita in macchina per correre verso la prossima destinazione, accompagnata dagli applausi e dalle strette di mano di un pubblico che ha sfidato anche la pioggia per incontrarla.
I CANDIDATI. Al proporzionale Senato il capolista è Sigismondi, quindi ci sono Marilena Rossi, coordinatore provinciale di Teramo e Perrazzetti. Al proporzionale Camera il romano Fabio Roscani, l’ascolana Rachele Silvestri, Antonio Tavani, sindaco di Fara San Martino e Benedetta Fasciani, dirigente Fdi nella Marsica e componente assemblea nazionale. All’Uninominale Camera, nel collegio L'Aquila - Teramo, Giorgia Meloni; Collegio Pescara - costa teramana: Guerino Testa. Infine, all’Uninominale Senato, l’assessore Guido Quintino Liris.

