Melt Academy rivoluziona la sfilata

I personaggi di quadri famosi sul quarto carro “Incorniciati vivi”
FRANCAVILLA. C’è un carro che ha catturato gli sguardi, domenica scorsa, al Carnevale di Francavilla dove, nonostante i rocamboleschi sforzi dell'ottimo Tony Miccoli e del suo team di artisti, solo quattro carri allegorici sono scesi in strada. I disagi patiti a gennaio per il maltempo hanno, infatti, rallentato la preparazione e il sindaco Antonio Luciani ha assicurato una struttura più accogliente per il 2018. In questo contesto e in attesa delle prossime sfilate, il 28 e 28 febbraio, la Melt Academy ha presentato un'interpretazione brillante e sui generis (foto). Ha proposto sul quarto carro "Incorniciati vivi" una visione spettacolare dell'arte che ha visto i giovani attori sfilare su un'enorme scenografia teatrale semovente a raffigurare un museo su ruote, in cui i personaggi di famosi quadri prendevano vita al ritmo di musica classica riarrangiata in chiave moderna. Tra lo sfondo originale e una gigantesca cornice anticata, ragazze e ragazzi dell'accademia di musical francavillese hanno interpretato i rivoluzionari delle barricate parigine del 1830 raffigurati ne La libertà che guida il popolo di Eugène Delacroix; sui livelli inferiori, altre rappresentazioni viventi de La ragazza con l'orecchino di perla di Jan Vermeer e Il bacio di Francesco Hayez. Non più un carro allegorico, dunque, ma una messa in scena teatrale a tema artistico in cui gli attori sono l'opera e il mezzo di trasporto è strumento per veicolarla. Un'idea innovativa, originale e un pizzico coraggiosa, che va a inserirsi nello schema solitamente piuttosto rigido della manifestazione e che ha visto il direttore artistico della Melt Academy Morena D'Onofrio guidare i propri allievi in tutti gli aspetti realizzativi, dall'allestimento del carro ai costumi, alle coreografie (a cura di Marinella Taraschi). Nota di merito per il pregevole lavoro grafico dell’artista locale Manolita D'Antino, autrice dei fondali e delle opere digitali. Un'interpretazione variopinta, frizzante e culturalmente impegnata del Carnevale, dai dettagli della scenografia tutta al coinvolgente corpo di ballo composto da ragazzi dagli 8 ai 22 anni, fino agli attori chiamati a interpretare i pittori nell'atto di interagire con le loro creature dipinte e che si è conclusa con l'esibizione dal vivo sul palco di brani tratti dal musical Les Misérables, ambientato proprio nel contesto storico del quadro di Delacroix. Merito anche del direttore dell'Associazione Carnevale d'Abruzzo Nicola De Francesco, che ha scelto di investire nei giovani outsider della Melt Academy.

