Memorizzazione e invio dati Benefici per adeguare i sistemi

Il Decreto Fisco (119/2018), all’art. 17, ha introdotto importanti novità e semplificazioni in merito alle disposizioni di memorizzazione e trasmissione elettronica dei corrispettivi completando il...
Il Decreto Fisco (119/2018), all’art. 17, ha introdotto importanti novità e semplificazioni in merito alle disposizioni di memorizzazione e trasmissione elettronica dei corrispettivi completando il processo di semplificazione avviato con l’introduzione, dal prossimo 1° gennaio dell’obbligo di fatturazione elettronica anche tra soggetti privati. La disposizione entrerà in vigore il 1 luglio 2019 per i soggetti con un volume d’affari annuo superiore ai 400.000 euro mentre, dal 1° gennaio 2020, l’obbligo verrà esteso a tutti i dettaglianti.
Tale adempimento comporterà per tutti i commercianti al minuto la necessità di dotarsi di registratori di cassa telematici. Lo scontrino, rilasciato solo su richiesta al consumatore finale, non avrà più alcun valore fiscale ma servirà esclusivamente come garanzia del prodotto acquistato.
I tempi di entrata in vigore del provvedimento, 1.7.2019 e 1.1.2020, presuppongono la capacità dei produttori dei registratori di cassa telematici di adeguare gli apparecchi già in uso e, dalla velocità ed affidabilità della rete Internet sul territorio nazionale. In ogni caso la proposta normativa prevede anche l’emanazione da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) di un apposito decreto con il quale saranno dettati specifici esoneri per i contribuenti e probabilmente un’agevolazione finanziaria per l’adattamento ovvero l’acquisto del nuovo registratore telematico. E’ immaginabile (come accaduto in passato in simili situazioni) che verrà riconosciuto un bonus a favore dei commercianti sotto forma di sconto al momento del sostenimento della spesa mentre, al rivenditore del prodotto, potrà essere concesso un corrispondente credito d’imposta.
Un’altra importante novità prevista all’art. 18, riguarda l’avvio della “lotteria dei corrispettivi”. La novità prevista in via sperimentale già dal 2017 e più volte rinviata, entrerà finalmente in vigore il prossimo 01 gennaio 2020. La lotteria prevede la possibilità per ciascun consumatore di partecipare a un’estrazione a premi lasciando il proprio codice fiscale al negoziante. Iniziative simili sono già in atto in altro Paesi Europei quali Portogallo, Grecia, Slovacchia, Malta e Albania (oltre che in Cina e a Taiwan al di fuori dei confini continentali). L’obiettivo dello Stato ha il duplice intento di contrastare l’evasione fiscale ed educare i cittadini a richiedere il rilascio dello scontrino. Si creerà, infatti, una sorta di “interesse” del consumatore alla richiesta dello scontrino (non più fiscale). Interesse che oggi non esiste.
Ma cosa cambierà per i consumatori? Per coloro che forniscono al negoziante il proprio codice fiscale, l’acquisto sarà archiviato e conservato a cura del venditore e reso immediatamente disponibile sia per la garanzia di un prodotto che per il cambio in caso di merce difettosa.
Bruno Catena
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