Mendicanti e abusivi a ogni angolo

2 Dicembre 2018

La storia di una coppia di Montesilvano senza casa che vive in strada da mesi

PESCARA. Chiedono la monetina a ogni angolo, da via Carducci a piazza Sacro Cuore. La notte, quando si sentono più protetti, è peggio del giorno. Tra mendicanti e abusivi, la vita dei cittadini non è facile. Dicono di sentirsi «accerchiati, rincorsi» fino a quando non molli l’obolo. Le strade di Pescara sono controllate dalle forze dell’ordine, ma fanno paura.
Al parcheggio tra via Michelangelo e via Silvio Pellico, “lavora” un ragazzo di Santo Domingo, dice di avere 34 anni, tiene le poste agli automobilisti e un posteggio sempre libero.
Tentiamo un approccio: «Quanto prendi?». «Non ho una tariffa, solo qualche spicciolo». «Lo sai che non puoi stare qui e chiedere soldi abusivamente?». «Sì, lo so che non posso. Ma non trovo lavoro, arrivo da Rimini, faticavo in un ristorante. Quando vengono i controlli, mi dicono di comportarmi bene, non ho scelta, ho tre figli. Ma perché mi fai tutte queste domande?». Arraffa le monetine e si dilegua.
In piazza della Rinascita, Pino spinge la carrozzina di Benedetta (nomi di fantasia), disabile. Chiedono qualche spicciolo. Raccontano di «stare in strada da qualche mese, da quando hanno perso la casa di Montesilvano. Non veniamo aiutati da nessuno. Non possiamo andare alle mense a mangiare perché a ora di pranzo siamo in ospedale a fare le terapie per lei. Le mense chiudono presto e quindi per mangiare dobbiamo arrangiarci». Scaldati dal vinello in cartone che si trascinano dietro. (c.co.)