Meno casi, più morti Albani: state attenti

I dati: 381 casi, 22 decessi. L’esperto: rischi altissimi con le feste
PESCARA. I nuovi casi sono in diminuzione rispetto ai giorni scorsi e continua a scendere in modo significativo anche il numero delle persone al momento malate, che ieri ha fatto registrare il calo più consistente della seconda ondata. Ai dati sul contagio che descrivono un lento e graduale miglioramento, però, si contrappone quello sui decessi: sono ben 22 i morti. Il referente regionale per le emergenze, Alberto Albani, nell'analizzare la situazione e i numeri, conferma il miglioramento, ma rilancia l'appello alla prudenza per le prossime settimane: «I rischi, durante le festività natalizie, sono altissimi e basta poco perché i contagi tornino a salire».
ALTRI MORTI. Il bilancio complessivo delle vittime sale a 927. I decessi sono 377 considerando solo il periodo dal primo novembre a ieri. I 21 morti segnalati nell'ultimo bollettino della Regione rappresentano uno degli incrementi quotidiani più alti di sempre: quattro sono avvenuti nei giorni scorsi e sono stati comunicati solo ieri dalle Asl, tutti gli altri sono recenti. Riguardano persone di età compresa tra 59 e 94 anni: dieci in provincia di Teramo, cinque in provincia dell'Aquila, tre in provincia di Pescara, due in provincia di Chieti e uno residente fuori regione. In particolare, i 17 decessi delle ultime ore riguardano un 59enne di Tione degli Abruzzi, un 64enne di Corropoli, due 67enni, uno di Teramo e uno di Roseto, un 68enne di Teramo, due 72enni, uno dell'Aquila e l'altro della provincia di Rieti, un 73enne di Ortona, un 81enne di Pescara, due 84enni, uno di Castellalto e l'altro di Cermignano, due 85enni, uno di Teramo e uno dell'Aquila, un 87enne, una 88enne e una 90enne di Silvi, un 94enne di Lama dei Peligni. In serata si aggiunge un'altra vittima - un 59enne di Capistrello - non ancora conteggiata nei dati ufficiali.
NUOVI CASI. I nuovi casi accertati con i test delle ultime ore sono 381, ancora meno dei 396 di martedì, giorno in cui, per la prima volta dopo settimane, l'Abruzzo è tornato al di sotto dei 400 contagi giornalieri. Sono emersi dall'analisi di 4.384 tamponi: è risultato positivo l'8,69% dei campioni. È dalla metà di ottobre, quando la curva era in rapida crescita, che non si registrava una percentuale così bassa. Dei nuovi positivi, il più giovane è un bimbo di un anno di Roseto, il più anziano è un 95enne dell'Aquila. Quelli con meno di 19 anni sono 60: 24 in provincia dell'Aquila, 19 in provincia di Teramo, 15 in provincia di Chieti e due in provincia di Pescara. Tra le località con più nuovi casi, in testa c'è Teramo, con 39 contagi recenti, seguita dall'Aquila (31). Venti i casi del giorno a Sulmona, 18 a Martinsicuro, 17 a Pescara, 15 a Roseto, dodici a Giulianova, undici ad Avezzano e Vasto. A livello provinciale, l'incremento più consistente è nell'Aquilano, con 139 contagi, seguito dal Teramano (+126). Poi ci sono la provincia di Chieti (+63) e quella di Pescara (+53).
DIMINUISCONO I MALATI. Molti i soggetti guariti nelle ultime ore: sono ben 564, valore record nella seconda ondata. Di conseguenza, continua a calare e torna sotto quota 18mila il dato degli attualmente positivi al virus, prima in costante e rapida crescita. Le persone al momento malate sono 204 in meno in poche ore e scendono a 17.984. C'è comunque un lieve aumento dei ricoveri, che passano da 773 a 777: in particolare, 703 pazienti, cioè sei in più rispetto a lunedì, sono ricoverati in terapia non intensiva e 74 (-2) sono in terapia intensiva. Gli altri 17.207 positivi (-208) sono in isolamento domiciliare. Al momento, secondo dati aggiornati al primo dicembre che la Regione ieri ha inviato al ministero, è occupato il 40,43% dei posti letto di terapia intensiva disponibili e il 48,81% di quelli in area critica, a fronte di soglie di allarme rispettivamente del 30 e del 40 per cento.
SCREENING DI MASSA. Prosegue lo screening di massa sulla popolazione residente nell'Aquilano. Sono 97 i casi accertati su un totale di 21.524 test rapidi eseguiti. È risultato positivo lo 0,45% dei tamponi. Oggi tocca ai comuni di Cagnano Amiterno, Campo di Giove, Campotosto, Castel di Sangro, Celano, Gagliano Aterno, L’Aquila, Ortucchio e Tagliacozzo. La Regione raccomanda ai residenti delle località interessate di sottoporsi a test.
«PRUDENZA A NATALE». Il referente per le emergenze, Alberto Albani, a capo della task force sul coronavirus della Regione e membro del Gruppo tecnico scientifico (Gts) regionale, sottolinea che i dati in miglioramento rappresentano «i risultati positivi delle misure restrittive attualmente in vigore: i numeri stanno scendendo», dice, «e speriamo che il trend venga confermato nei prossimi giorni». Al momento, secondo l'esperto, in base agli indicatori - tra cui l'indice Rt (erre con ti, il tasso di riproduzione netto della malattia) a 1,11 - l'Abruzzo mostra dati da zona arancione. «Sugli ospedali, però», osserva, «la pressione, nonostante i primi lievi segnali di miglioramento, è ancora molto alta. Il minor impatto sui servizi sanitari, infatti, arriva in ritardo rispetto al calo del dato relativo ai contagi». Poi un invito alla prudenza in vista delle festività natalizie. «Quello che accadrà dopo le feste dipende interamente da come ognuno di noi si comporterà nel periodo di Natale. Non deve essere un liberi tutti. I rischi sono altissimi», conclude Albani, «basta poco perché il virus riprenda la sua corsa».

