Meno contagi e ricoverati: la discesa si inizia a vedere

26 Settembre 2021

I nuovi dati di Iss e ministero della Salute: siamo tra le regioni d’Italia più sicure Scendono sia i casi che i posti letto occupati, gli esperti sono finalmente ottimisti

«Ci troviamo in una fase discendente della curva del contagio ed è solo merito dei vaccini. Ma non bisogna abbassare la guardia proprio adesso» è il messaggio lanciato dagli esperti Giustino Parruti, direttore del reparto di Malattie infettive all’ospedale di Pescara, e Paolo Fazii, direttore del laboratorio della Asl di Pescara, guardando i dati Covid delle ultime due settimane in Abruzzo. Praticamente tutti i parametri fanno registrare una discesa della curva, fatta eccezione per il numero dei decessi (6 negli ultimi sette giorni, saliti ieri a 7). Una situazione che ha riportato l’Abruzzo tra le regioni d’Italia a basso rischio, abbandonando la fascia di rischio moderato. I report dell’Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute, incrociati con i dati della Regione, restituiscono nel dettaglio l’andamento della pandemia in questa fase.
L’INCIDENZA DEI CASI I primi parametri da guardare sono quelli che determinano il cambio di colore. In particolare, l’incidenza dei casi ogni 100mila abitanti, che in Abruzzo sta scendendo in modo sensibile.
Nella settimana tra il 3 e il 9 settembre era di 46,6 casi ogni 100mila abitanti. Tra il 10 e il 16 settembre è scesa a 43,6 casi e, nella settimana appena conclusa, siamo arrivati addirittura a 30 casi ogni 100mila abitanti. Un dato, sceso ulteriormente ieri al 27,7, molto positivo, considerando che la soglia per il passaggio in zona gialla è di 50 casi.
I POSTI IN OSPEDALE Segnali positivi arrivano anche dalla scarsa pressione ospedaliera esercitata dal virus. Fino a ieri mattina, l’Abruzzo aveva il 5% dei posti letto in area medica occupati da pazienti Covid (il dato è sceso nel pomeriggio a 4) e la soglia da non superare è del 15%. Per quanto riguarda le terapie intensive, risulta occupato il 2,8% dei posti, ben lontano dal 10% che determinerebbe il ritorno in giallo. «Questi dati ci dicono due cose», sottolinea Parruti, «che i vaccini stanno funzionando, ma che anche il Green pass è un sistema perfetto per tornare a vivere una vita quasi normale». I CASI PER PROVINCIA Il miglioramento generale della curva pandemica, in Abruzzo, riguarda sia i contagi settimanali della Regione (-177 nell’ultima settimana rispetto a quella precedente), sia quelli delle 4 province. Pescara e Teramo guidano la classifica con 47 casi in meno registrati negli ultimi sette giorni, rispetto alla settimana precedente, seguono L’Aquila (-42) e Chieti (-41). Indicazioni positive anche dall’indice Rt. Non è più considerato parametro primario per il cambio di colore, ma in Abruzzo resta comunque sotto controllo (0.95). Nonostante questo, il virologo Fazii invita a non abbassare la guardia: «Il vaccino è l’arma migliore che abbiamo e per questo bisogna accelerare con le dosi. L’arrivo della stagione fredda sarà la prova del nove per il sistema sanitario. Al momento, però, il ritorno in giallo resta un’ipotesi remota per l’Abruzzo».
I DECESSi
Quasi tutti i parametri dell’Abruzzo stanno dunque migliorando. L’unico aspetto preoccupante riguarda i decessi: 6 fino a venerdì, 5 in più rispetto alla settimana precedente. Poi si è aggiunto il settimo morto: «Abbiamo notato caratteristiche comuni tra i decessi degli ultimi giorni», dice Parruti, «sono quasi tutti anziani con patologie pregresse, che rientrano nella categoria dei fragili. Ecco perché bisogna accelerare con le terze dosi per questa categoria, ma ora abbiamo anche la certezza che l’immunità delle prime due iniezioni, nel resto della popolazione, è ancora molto forte».
L’IMPORTANZA
DEI VACCINI
È sulla stessa lunghezza d’onda il virologo Fazii: «Gli studi dimostrano che la terza dose alza la protezione dai rischi gravi di malattia al 91 per cento, per questo bisogna accelerare con la terza iniezione ai fragili». Secondo gli esperti, dunque, la parola d’ordine resta una sola: vaccinarsi.
Ma come procede la campagna di vaccinazione? Guardando ai numeri degli ultimi dieci giorni, si percepisce l’effetto Green pass, cioè un aumento delle somministrazioni in corrispondenza degli annunci dell’estensione del certificato verde, nei luoghi di lavoro, a partire dal 15 ottobre. Il numero di vaccinazioni giornaliere è tornato a sfiorare le 5mila dosi in diverse giornate, con picchi di oltre seimila (6.100 il 15 settembre) ma anche punti di caduta (3.103 giovedì). «In questa fase bisogna concentrarsi sui più giovani», conclude Parruti, «vaccinare la fascia 12-35 anni anche per evitare che vengano contagiati i più fragili».