Meno risorse, più attenzione all’ambiente

Nel programma dei prossimi sette anni peseranno la Brexit e la convergenza con i paesi dell’Est
ROSETO. «Siamo di fronte ad una Programmazione Europea che vede meno risorse e non solo per la Brexit, e allora dobbiamo indirizzarli non più in tante misure che poi non colgono gli obiettivi, ma poche misure che vadano a cogliere gli obiettivi». Così l’assessore alle attività produttive e al Turismo Mauro Febbo, parlando a Roseto all'evento «Il futuro è partecipato». «Abbiamo tempo», ha aggiunto Febbo, «perché parliamo di Programmazione 2021-2027, ma dobbiamo farci trovare pronti e scrivere questa Programmazione con gli amministratori, i portatori di interesse, le organizzazioni sindacali, quelle datoriali e il mondo della Ricerca e delle Università». La sforbiciata evocata da Febbo è dovuta oltre alla Brexit (bisognerà infatti contribuire, nel bilancio 2021-27 alla quota mancante della Gran Bretagna), anche al riallineamento dei sussidi con i paesi dell’Est con la cosiddetta “convergenza esterna”. Ma se i fondi diminuiscono, cambiano anche le priorità e le attenzioni di Bruxelles sui progetti. Per esempio nell’ambito della Politica agricola comune il 40 per cento sarà vincolato al miglioramento dell’ambiente (oggi siamo al 30 per cento), dunque soprattutto alla riduzione dei fitofarmaci e a nuove pratiche sostenibili di produzione. Questa percentuale sarà destinata a salire nel tempo secondo le indicazioni arrivate direttamente dal vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans.
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