Mensa dei poveri, gli italiani sono i più numerosi

17 Settembre 2017

MONTESILVANO. Casa della Solidarietà, erogati duemila pasti in due mesi di servizio mensa. Trentasei le famiglie assistite nell’Emporio solidale. È Il primo bilancio nel centro intitolato a madre...

MONTESILVANO. Casa della Solidarietà, erogati duemila pasti in due mesi di servizio mensa. Trentasei le famiglie assistite nell’Emporio solidale. È Il primo bilancio nel centro intitolato a madre Teresa di Calcutta, che accoglie e aiuta le persone in difficoltà, grazie al lavoro sinergico di Comune, Azienda Speciale e Caritas.
A partire dal luglio scorso, fino al 15 agosto, la Casa ha servito 1.997 pasti, di cui 1.540 a uomini e 457 a donne. I maggiori fruitori della mensa solidale sono stati cittadini italiani (67,2%), nettamente in maggioranza rispetto alle persone di nazionalità straniera (32,8%). La mensa è stata frequentata in media da 42 persone al giorno, anche e se sono oltre 90 gli utenti che hanno potuto beneficiare, saltuariamente, del servizio che viene garantito da un numero variabile di volontari (tra 5 e 11), impegnati nell’accoglienza degli utenti, distribuzione dei pasti e della pulizia della mensa.
«La Casa della Solidarietà» commenta il sindaco, Francesco Maragno, «ha sostituito la struttura che sino a luglio era operativa nella parrocchia di San Giovanni Bosco. La novità è stata l’apertura dell’emporio solidale, che in questi due mesi ha accolto 36 famiglie». Anche in questo caso la maggior parte degli assistiti è di nazionalità italiana (21), con almeno un minore convivente, a fronte delle 15 famiglie straniere. Il servizio all’emporio viene assicurato ogni giorno da cinque volontari.
«Ciò che ci ha reso particolarmente soddisfatti è stata anche la risposta di alcuni residenti del quartiere» dice il commissario dell’Azienda Speciale, Luca Cirone, «che dopo le prime diffidenze, hanno supportato la struttura, collaborando come volontari. Sta crescendo un vero “popolo della solidarietà” che pensa ai più poveri e ai bisognosi».
«Siamo contenti di osservare che il servizio si svolge serenamente» aggiunge il direttore della Caritas diocesana, don Marco Pagniello, «diciamo grazie ai volontari che si stanno dimostrando il motore di questa opera. C'è stata una risposta bellissima dalla comunità di Montesilvano e questo è segno tangibile di quanto sia fondamentale mettere insieme le risorse di ciascuno per costruire il bene comune».
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