Mensa e scuolabus al via per tutti «Le tariffe rimangono invariate»

1 Ottobre 2024

FRANCAVILLA. A distanza di due settimane dall'inizio del nuovo anno scolastico, nella giornata di ieri sono partiti i servizi di mensa e di trasporto per gli studenti che frequentano le scuole di...

FRANCAVILLA. A distanza di due settimane dall'inizio del nuovo anno scolastico, nella giornata di ieri sono partiti i servizi di mensa e di trasporto per gli studenti che frequentano le scuole di Francavilla. Stando ai numeri forniti nei giorni scorsi, le attività correlate allo svolgimento delle lezioni hanno registrato circa 1.500 iscrizioni (tra mensa, scuolabus e pre e post scuola). Oltre 260 infatti sono gli iscritti al servizio di trasporto, altri 60 quelli al pre e post scuola - attività pensata specialmente per andare incontro alle esigenze delle famiglie, con la possibilità di lasciare in anticipo o riprendere dopo la fine delle lezioni i propri figi - mentre oltre 1.200 gli utenti della refezione.
Il sindaco di Francavilla Luisa Russo, insieme all'assessore alla Cultura Cristina Rapino, proprio nel giorno in cui sono ufficialmente partiti i servizi, ha voluto svolgere un sopralluogo in alcuni dei plessi cittadini, per verificare il corretto funzionamento. Ieri mattina si sono recate nelle scuole di San Franco, in quella di Pretaro e alla primaria Figlia di Iorio. «Anche quest'anno abbiamo dato il via ai servizi di refezione e trasporto scolastico», spiega l’assessore Rapino. «Sul fronte mensa, tutto procede secondo programmi: tutti i bimbi che ne hanno fatto richiesta da oggi (ieri, ndr) possono pranzare a scuola, seguendo un menù semplice, completo e genuino come da indicazioni fornite dalla Risco. La dispensa è iniziata e andrà avanti fino al termine dell'anno scolastico».
Poi sul trasporto scolastico, questione che in questi giorni ha sollevato qualche polemica circa l'avvio in ritardo e qualche bimbo rimasto fuori, l'assessore specifica: «Il leggero ritardo dalla partenza è derivato dalle linee guida della Regione, che a pochi giorni da via ha voluto cambiare il soggetto economico, costringendoci a riprogrammare. Faccio presente che in base ai nuovi dettami, il nostro Comune ha un costo raddoppiato del servizio, passato da 180 a 360mila euro, ma nonostante questo ha lasciato invariate le tariffe per l'utenza».
Poi conclude: «Stiamo cercando di includere nel passaggio anche i “fuori zona”, vale a dire gli studenti che abitano particolarmente lontano dalla loro scuola. Non so se riusciremo ad accontentare tutti, ma stiamo facendo il massimo». (a.d.s.)