Mense, domande crollate: iscritto solo un bimbo su 3

Il termine per le richieste è l’11 settembre, negativo finora il trend rispetto al 2019 L’assessore Santilli: «Forse c’è paura per il Covid, ma i genitori stiano tranquilli»
PESCARA. A poche settimane dal ritorno a scuola, emerge un altro problema per il Comune. Le domande finora presentate per iscrivere i bambini nelle mense risultano fortemente in calo. Fino a ieri erano 1.480 rispetto ai circa 4mila degli anni passati. La scadenza per le iscrizioni è fissata per il prossimo 11 settembre e l’amministrazione spera che il trend possa riprendersi con l’avvicinarsi del termine. «Ho parlato con la dirigente e mi ha assicurato che questo andamento è fisiologico», ha affermato ieri il vice sindaco e assessore alla pubblica istruzione Gianni Santilli, «come ogni anno, sicuramente le famiglie correranno ad iscriversi negli ultimi giorni».
Tuttavia c’è qualche preoccupazione in più, rispetto agli anni scorsi. «Forse incidono un po’ la paura per il coronavirus e il timore che il servizio non possa riprendere come in passato», ha ammesso Santilli, «ma voglio tranquillizzare i genitori, perché noi stiamo organizzando tutto rispettando le disposizioni per la sicurezza indicate dal governo. È già tutto pronto».
«Comunque», ha rivelato il vice sindaco, «la prossima settimana avrò una riunione con la Serenissima (l’azienda cui è stata affidata dal Comune la gestione delle mense scolastiche, ndr) per fare il punto della situazione. Noi ci siamo già sentiti per telefono, vanno riviste alcune cose riguardo al loro contratto in quanto dovranno prevedere più turni del personale. Sarà un’organizzazione diversa rispetto al passato. Loro ci faranno delle richieste e vedremo di trovare una mediazione, per far sì che tutto riparta nel migliore dei modi e senza problemi».
Tuttavia, non è stata ancora prevista una data per l’avvio delle mense. «L’anno scorso», ha ricordato Santilli, «siamo partiti una settimana dopo l’apertura delle scuole, cioè il 23 settembre. Ma quest’anno ancora non si capisce quando ripartiranno le lezioni, quindi aspettiamo indicazioni più precise per dare il via alla refezione». Refezione che dovrà rispettare regole rigidissime imposte dal ministero della Pubblica istruzione per garantire la sicurezza dei bambini e dei ragazzi. In particolare, oltre alla pulizia approfondita dei locali adibiti alla mensa, le scuole di concerto con il Comune potranno valutare l’opportunità di effettuare la refezione in due o più turni «sempre al fine», precisa il dicastero, «di non consentire oltre il dovuto l’affollamento dei locali».
«Qualora questa modalità non sia percorribile o non sufficiente, in virtù degli spazi o della particolare numerosità dell’utenza», fa presente sempre il ministero dell’Istruzione, «gli enti locali potranno studiare con le ditte concessionarie del servizio la realizzazione di soluzioni alternative di erogazione, all’interno dell’aula didattica, opportunamente aerata e igienizzata al termine delle lezioni e al termine del pasto stesso. Finanche la semplificazione del menù, qualora gli approvvigionamenti delle materie prime dovessero risultare difficoltosi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

