Mense, salta l’intesa sui festivi da pagare ai 130 lavoratori

Fallisce l’incontro tra Serenissima ristorazione e sindacati L’azienda avverte: retribuzione sospesa con le scuole chiuse
PESCARA. Le mense scolastiche riapriranno il 22 ottobre, come previsto. Ma i rapporti tra la Serenissima ristorazione, cioè l’azienda veneta che subentrerà al posto dell’ati Cirfood e Bioristoro Italia e i lavoratori non sono cominciati nel miglior modo possibile.
La conferma arriva dall’incontro che si è tenuto tra i rappresentanti della Serenissima e i segretari dei sindacati Filcams Cgil e Uiltucs Uil, Alessandra Di Simone e Bruno Di Federico. L’azienda ha confermato la disponibilità ad assumere a tempo indeterminato tutto il personale, ossia i 130 dipendenti che lavoravano prima per Cirfood e Bioristoro Italia, alle condizioni preesistenti, quindi agli stessi livelli, con gli stessi scatti di anzianità e le ore stabilite da contratto. Ma avrebbe mostrato forti perplessità sui periodi di sospensione delle mense. In pratica, i rappresentanti della Serenissima ristorazione ritengono di dover sospendere i contratti dei dipendenti ad ogni interruzione del servizio, come nel periodo delle festività natalizie, Carnevale e Pasqua. Sarebbero pronti a riconoscere per questi periodi delle indennità economiche, ma non a retribuirli come fossero giornate di lavoro. In questo modo, i dipendenti si vedrebbero bloccare stipendi e contributi durante la sospensione delle mense. Le retribuzioni, quindi, sarebbero inferiori rispetto al passato. Una soluzione questa che non è stata accolta favorevolmente dai sindacati, perché la precedente associazione temporanea d’impresa, estromessa dal Comune dopo la vicenda dei 200 bimbi finiti in ospedale a giugno per una tossinfezione alimentare dopo aver mangiato nelle mense, garantiva il pagamento degli stipendi anche nei periodi di sospensione dell’attività. L’accordo, quindi, non è stato raggiunto. Ora, le parti si incontreranno di nuovo martedì prossimo, ma l’intesa sembra al momento lontana. Intanto, le organizzazioni di categoria si preparano a convocare un’assemblea nei prossimi giorni con i lavoratori per spiegare loro le condizioni offerte dall’azienda.
Tutto questo, ovviamente, non pregiudicherà l’avvio del servizio che resta fissato al momento per il 22 ottobre. Per questo, i genitori si stanno affrettando ad iscrivere i propri figli alle mense. Sono 4.042 i bambini aventi diritto a usufruire del servizio, mentre sarebbero solo 20 le richieste presentate per ottenere l’autorizzazione della scuola per il cibo portato da casa. Bisogna ricordare, in proposito, che le domande per il servizio mensa devono essere presentate on line sulla piattaforma https://pescara.ecivis.it.
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