Mense scolastiche: bloccati gli aumenti

20 Settembre 2022

PESCARA. Ieri, il consiglio comunale ha detto sì all’ordine del giorno, presentato dal centrosinistra, che blocca di fatto gli aumenti delle tariffe per le mense scolastiche. Aumenti che dovrebbero...

PESCARA. Ieri, il consiglio comunale ha detto sì all’ordine del giorno, presentato dal centrosinistra, che blocca di fatto gli aumenti delle tariffe per le mense scolastiche. Aumenti che dovrebbero scattare dall’anno prossimo.
Più precisamente, il provvedimento invita la giunta a ritornare sulla decisione con cui ha azzerato, a partire dal primo gennaio 2023, la compartecipazione del Comune al costo delle mense scolastiche. Un meccanismo che rischia di far crescere le tariffe fino al 75 per cento a partire dall’anno prossimo.
«La delibera approvata nel 2021 dalla giunta Masci», dice il capogruppo del Pd Piero Giampietro, «scarica interamente sulle famiglie il costo delle mense, azzerando a partire dal primo gennaio 2023 la compartecipazione pubblica del 50 per cento e del 26 per cento sul costo dei singoli pasti (a seconda delle fasce Isee) che finora ha mantenuto in basso le tariffe. Una decisione insostenibile per le famiglie e che a gennaio rischia di spingere il costo delle mense fino a 130 euro al mese per ogni bambino rispetto ai 74 attuali per chi paga la tariffa piena, e dai 37 ai 75 euro al mese per la tariffa ridotta. Colpa dell’aumento del costo di ogni singolo pasto deciso dalla giunta, ma anche della decisione di ritirare la compartecipazione del Comune, che in questi anni ha invece consentito di tenere basse le tariffe».
Insomma, con questo ordine del giorno, il consiglio chiede di rivedere questa decisione, di valutare anche la possibilità di introdurre ulteriori scaglioni Isee e riduzioni per le famiglie che hanno contemporaneamente più bambini iscritti a mensa.
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