Mense scolastiche, rincari in vista a Penne

18 Settembre 2023

L’assessore Campitelli: «Qualche ritocco ci sarà. Dobbiamo capire se riconfermare le fasce Isee»

PENNE. Sono 320 gli studenti delle scuole d'infanzia, primaria e secondaria di primo grado che hanno presentato richiesta di usufruire dei servizi di trasporto e mensa. «Siamo a 220 domande per il servizio trasporto e 100 quelle per il servizio mensa», spiega l’assessore alle politiche scolastiche Nunzio Campitelli. Il servizio mensa è garantito agli alunni di infanzia e primaria, mentre il trasporto è a disposizione anche per gli alunni delle medie.
Ad assicurare il sevizio trasporto anche quest’anno sarà la ditta Intercop, mentre il servizio mensa fino al prossimo 31 dicembre sarà garantito in proroga dalla ditta Nenè.
«L’iter del nuovo bando non è ancora terminato per cui è stata fatta una proroga», chiarisce l’assessore. Per quanto riguarda le tariffe, a differenza di quanto accaduto negli ultimi anni, potrebbero esserci degli aumenti. «Qualche piccola revisione delle tariffe ci sarà. Stiamo aspettando i risultati di alcune simulazioni che deve effettuare l'ufficio comunale preposto. Dobbiamo ancora capire se confermare le sei fasce Isee come accadeva fino allo scorso anno o se procedere con un’altra tipologia di ticket», conclude Campitelli.
Fino allo scorso anno per le famiglie con un reddito Isee fino a 4mila euro era prevista l’esenzione totale. Le famiglie che avevano un reddito compreso tra 4 e 10mila euro pagavano 160 euro per il primo figlio, 80 per il secondo, mentre dal terzo in poi avevano l’esenzione. Le famiglie con un reddito compreso tra 10 a 15mila euro pagavano invece 200 euro per il primo figlio, 100 euro per il secondo, con l’esenzione dal terzo in poi. I nuclei con un Isee tra i 15 e i 20mila euro annui pagavano 240 euro per il primo figlio, 120 euro per il secondo e 72 dal terzo figlio in poi. Le famiglie con un Isee da 20 a 30mila euro pagavano invece 320 euro per il primo figlio, 160 per il secondo e 96 dal terzo. Le famiglie con un Isee compreso tra 30 e 50mila euro, invece, pagavano 400 euro per il primo figlio, 200 per il secondo e 120 dal terzo in poi.
L’ultima fascia, per chi aveva un Isee sopra ai 50mila euro, prevedeva il pagamento di 480 euro per il primo figlio, 240 euro per il secondo e di 144 euro dal terzo. I pagamenti, inoltre, potevano essere effettuati in un’unica soluzione, in 3 o in 8 rate.
Tra tutti e due gli istituti comprensivi sono circa 950 gli studenti tra infanzia, primaria e secondaria di primo grado.
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