Mense, servizio appaltato La partenza il 3 ottobre

13 Settembre 2016

Con la gara europea da 17 milioni garantiti per 5 anni cibi a km zero e di stagione In settimana le nuove tariffe. Di Iacovo: «Previsti risparmi per le famiglie»

PESCARA. Cambia, puntando su «territorialità ed elevata qualità del cibo», il servizio mensa delle scuole dell’infanzia ed elementari di Pescara. Il bando quinquennale da quasi 17 milioni di euro (16.698.352,56 per l’esattezza) per la refezione scolastica è stato aggiudicato dal Comune con gara europea alla Cir Food s.c. - Bioristoro Italia, associazione di imprese di rilievo nazionale che dunque dovrà garantire – primi tra i requisiti richiesti per l’affidamento del servizio – prodotti alimentari a chilometro zero, ovvero commercializzati e venduti nella stessa zona di produzione, territoriali e di stagione.

«Dal 2004 veniva effettuata una frammentazione in più gare divise per anno scolastico», spiega l’assessore alla Pubblica istruzione Giovanni Di Iacovo. «La conseguente pluralità di fornitori causava difficoltà sia di controllo su prezzi e qualità del servizio, sia assenza di economie di scala. Quella fase è ormai chiusa: la gara è stata unica per tutti i prodotti. Inoltre il bando ha previsto il distaccamento di tre unità di personale comunale nei centri cottura per avere un controllo diretto sulla sostanza del servizio». I parametri introdotti per quanto riguarda la qualità dei cibi per gli alunni sono «frutto di una serie di discussioni con la Commissione consiliare competente, con l’Osservatorio mense e con soggetti della città come Coldiretti e l’associazione Isa (attiva in campo di prevenzione alimentare)», tiene a sottolineare l’assessore, «con i quali dopo mesi di concertazioni e un protocollo, si farà in modo che i menu, pur nel rispetto delle linee guida regionali, siano a km zero con prodotti a lotta integrata, con priorità su territorio e stagionalità». Per quanto riguarda i costi il Comune si aspetta, grazie al ribasso d’asta, un considerevole decremento anche di quello del servizio, che ad oggi è pari a 4,07 euro a pasto, ma in settimana «predisporremo l’atto per fissare la nuova tariffa», fa sapere l’assessore, «che grazie al ribasso d’asta porterà ad un considerevole risparmio per le famiglie sulla quota del pasto, ma con un salto in avanti sulla qualità del cibo».

Con l’aggiudicazione dell’appalto tutto il sistema della riscossione del servizio è a carico del concessionario, sollevando il Comune da azioni di recupero, «fermo restando che anche in caso di morosità i pasti vengono comunque serviti, perché è impensabile che un bimbo non mangi se la famiglia non si fa carico delle spese, qualunque sia la ragione», assicura l’amministratore. A carico del concessionario anche la manutenzione di strutture ed elementi utilizzati nelle refezioni.

Le mense scolastiche cittadine di competenza comunale saranno riattivate dal prossimo 3 ottobre. Intanto a fine mese si terrà la prima riunione della Commissione mense, nuovo organismo formato da tecnici, consiglieri e rappresentanti dei genitori.

«Si tratta di una svolta davvero epocale perché non è più un affidamento, ma una concessione del servizio», osserva ancora Di Iacovo. «Una rivoluzione voluta perché la pubblica amministrazione deve essere sempre più virtuosa ed efficiente e perché in questo momento è indispensabile effettuare economie di scala senza rinunciare alla qualità dei servizi».

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