Mercati, autorizzata l’apertura Ripartenza per mille ambulanti

Ordinanza della Regione, spetta ai Comuni adottare iniziative di prevenzione e vigilanza: percorsi a senso unico, banchi ogni due metri e mezzo e massimo due clienti per volta
L’AQUILA. In Abruzzo si può tornare ad acquistare al mercato. Non solo frutta e verdura fresca e altri generi alimentari: l’ordinanza firmata ieri dal governatore della Regione, Marco Marsilio, ha autorizzato la riapertura di tutti i mercati coperti e scoperti, quelli rionali, settimanali e che si svolgono nei paesi, in coincidenza con particolari ricorrenze. Compreso quello dell’Aquila, in piazza D’Armi, l’unico che si svolge giornalmente in Abruzzo dal 1700. La riapertura dei banchi di tutte le tabelle merceologiche, abbigliamento, calzature, articoli per la casa, giocattoli, artigianato, è collegata al rispetto delle misure di prevenzione igienico- sanitaria e di sicurezza previste nell’ordinanza. L’accesso alle attività commerciali al dettaglio è consentito ad un solo componente per nucleo familiare.
BANCARELLE IN PIAZZA. Fiva-Confcommercio e Anva-Confesercenti avevano sollecitato l’assessore alle Attività produttive, Mauro Febbo, una settimana fa, invitando la Regione a far ripartire un comparto che muove centinaia di migliaia di euro e che conta oltre mille ambulanti che si muovono, con i banchi, all’interno del perimetro abruzzese tra mercati e fiere. «Riparte un settore importante per l’economia abruzzese», spiega Alberto Capretti, presidente Fiva-Confcommercio Abruzzo, «una riapertura che andrà calibrata con gli amministratori locali per l’organizzazione degli spazi di vendita dedicati agli ambulanti. Alcune delle prescrizioni previste, come la distanza di due metri e mezzo tra gli operatori, appaiono piuttosto restrittive e rischiano di non consentire la riapertura dei mercati più piccoli, dove gli spazi sono ridotti».
NORME STRINGENTI. In cima alla lista delle prescrizioni c’è l’obbligo, per gli addetti alle vendite e per gli acquirenti, di transitare nelle aree mercantili con guanti e mascherine per mantenere coperti naso e bocca. I Comuni dovranno individuare preventivamente l’area interessata dal mercato, assegnare i posteggi e indicare la capienza massima di persone, che non potrà superare i due utenti per ogni postazione di vendita. Sempre a carico delle amministrazioni locali è l’individuazione di un responsabile per l’attuazione delle misure relative all’emergenza Covid-19 per coordinare sul posto il personale addetto, con l’eventuale supporto di volontari di Protezione civile per dare assistenza a clienti e operatori.
AREE DELIMITATE. L’area adibita a mercato dovrà essere delimitata, in corrispondenza del perimetro esterno, con transenne o nastro bicolore, in modo da lasciare varchi ben definiti e separati in entrata e uscita, per limitare al massimo la concentrazione di avventori e facilitare il distanziamento sociale. Il percorso all’interno del mercato dovrà essere unidirezionale. Sia all’interno dell’area mercato che all’esterno i clienti dovranno rispettare il distanziamento di almeno un metro ed evitare assembramenti. Anche le bancarelle saranno disposte in modo tale da mantenere una distanza minima di due metri e mezzo tra le attrezzature di vendita dei singoli operatori. A ogni banco non potranno, inoltre, avvicinarsi più di due clienti per volta. La Regione lascia ai Comuni la facoltà di prevedere integrazioni all’ordinanza, con l’adozione di ulteriori misure di sicurezza igienico-sanitarie, soprattutto sulle aree di mercato aperte.
STRUTTURE COPERTE. Via libera anche all’apertura dei mercati coperti, ma con alcuni accorgimenti: presenza di varchi di accesso separati da quelli di uscita, sorveglianza pubblica o privata del rispetto delle norme di sicurezza interpersonale di almeno un metro e applicazione delle misure igienico-sanitarie. «Già da oggi contatteremo le amministrazioni locali per definire, in modo dettagliato, le aree interessate dai mercati e le disposizioni di sicurezza previste, come da normativa», sottolinea Capretti, «auspichiamo un incontro in tempi rapidi con l’assessore Febbo per mettere a punto alcune strategia della ripartenza del comparto della vendita ambulante, rispettando le misure previste ma senza penalizzare una categoria ferma da due mesi, che sta soffrendo molto».
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