Mercatino di Natale in corso Umberto: domande entro il 24

Ecco il bando del Comune rivolto a consorzi e associazioni Le casette di legno da allestire dal 4 dicembre al 9 gennaio
PESCARA. Casette natalizie in legno addobbate per esporre e vendere regalini e leccornie a tema natalizio. Minimo venti e massimo 30, da 4 metri per 3, da allestire in città per questo e per i prossimi due Natali.
Entro il 24 novembre, associazioni, consorzi, enti pubblici, onlus, nonché raggruppamenti temporanei tra operatori di commercio su area pubblica, potranno presentare la propria proposta relativa all’organizzazione e alla gestione di un mercatino natalizio. Per questo Natale le casette verranno sistemate, dal 4 dicembre al 9 gennaio, lungo corso Umberto, tra piazza Sacro Cuore e via Sulmona.
In quei circa 240 metri lineari potranno essere sistemate un minimo di 20 e un massimo di 30 casette. La fila dovrà essere disposta sul lato sud del corso e le casettine, identiche tra loro, dovranno avere un tetto a falde spioventi, ed essere distanti l’una dall’altra almeno 2 metri lineari. Nella disposizione bisognerà tenere conto delle aiuole, degli arredi urbani, delle rastrelliere per le bici, delle isole ecologiche per i rifiuti, di edicole e di chioschi. «Le casette dovranno essere addobbate in stile tradizionale natalizio, garantendo uno standard qualitativo estetico di eccezionale livello», si legge nel bando, «corredate di sistema di luci natalizie e di musica in sottofondo sempre natalizia». Un requisito, quello dell’alta qualità, ribadito più volte dall'assessore alle Attività produttive, Alfredo Cremonese, che avverte: «Vogliamo puntare sulla eccellenza, sia da un punto di vista estetico che della qualità dei prodotti, e in caso non dovessimo ricevere proposte di altissimo livello non faremo il mercatino».
Sebbene i tempi siano ridotti, con il bando che dura 7 giorni e la partenza dell’iniziativa fissata al 4 dicembre, la continuità fino al 2023 del progetto rappresenta un valore aggiunto per gli organizzatori che con tre Natali a disposizione possono ammortizzare gli investimenti. Nei prossimi due Natali, però, l’amministrazione si riserva di valutare altre collocazioni sul territorio. Per le categorie merceologiche, potranno essere venduti prodotti non alimentari, più tipicità enogastronomiche della tradizione natalizia, in numero di stand non superiore al 20 per cento della complessiva offerta. Gli operatori che potranno esporre saranno artigiani, collezionisti e hobbisti, sempre riguardo a generi riconducibili al tema natalizio e festivo, associazioni di volontariato ed espositori di presepi artistici. La richiesta dovrà contenere lo schema delle casette, la tipologia di decori con foto allegate, un eventuale calendario di attività di intrattenimento connesse al mercatino e un progetto di divulgazione dell'iniziativa.

