Mercato dei Colli, un piano per il trasloco temporaneo

8 Maggio 2020

È allo studio un trasferimento da strada vecchia della Madonna a via di Sotto Cremonese: «Dobbiamo garantire la sicurezza, ne parleremo con gli ambulanti»

PESCARA. Dopo aver riattivato i mercati di via Pepe, strada parco e via Maestri del lavoro, il Comune lavora alla riapertura di tutti gli altri, per il settore alimentare, puntando sulla sicurezza. Questa mattina l’assessore Alfredo Cremonese sarà in strada vecchia della Madonna e dintorni per un sopralluogo con i tecnici, finalizzato a capire come disporre i banchi in vista della ripresa del mercato dei Colli. Che potrebbe avvenire già venerdì prossimo, come annuncia l’assessore insieme al consigliere Alfredo Di Pasquale. «La parola d’ordine», dice Cremonese, «è sicurezza. Tra un banco e l’altro devono esserci 5 metri, per cui va rivista la distribuzione delle bancarelle. E così come abbiamo già fatto per i tre mercati che hanno ripreso la loro attività, faremo anche per gli altri di via Rio Sparto, via Carlo Alberto dalla Chiesa, Colli Madonna, via Monte Aurunci e via degli Aprutini, sempre per quanto riguarda il solo settore food».
Mano a mano che la commissione di tecnici individuerà una soluzione per il posizionamento dei banchi, i mercati potranno riprendere. Non è escluso che si decida, laddove necessario, di cambiare aree di svolgimento, anche se «la zona rimarrà la stessa e continuerà ad essere assicurata la territorialità del mercato rionale», dice sempre Cremonese.
Per i Colli è stato ipotizzato «un temporaneo trasferimento, solo per le prime settimane, nell’area antistante il Conad e il punto vendita Acqua&Sapone di via Di Sotto, disponendo gli autobanconi in un’unica fila lineare ben distanziati l’uno dall'altro, rinunciando all’utilizzo di Strada Vecchia della Madonna», annuncia Di Pasquale, che ha partecipato al primo sopralluogo in strada Vecchia della Madonna con il comandante della polizia municipale, Danilo Palestini. Questa «è solo un’ipotesi che dovrà essere esaminata da un tavolo di concertazione con ambulanti e con associazioni di categoria per sentire il parere di tutti», visto che una decisione del genere influirebbe anche sui negozi della zona, «e ascoltare eventuali proposte alternative».
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