Mercato del rione San Giuseppe: stamattina tornano le bancarelle

PESCARA. Da questa mattina, i commercianti del mercato di San Giuseppe possono tornare a vendere la loro merce. La struttura riapre, seppure in via provvisoria, in attesa che si completi la procedura...
PESCARA. Da questa mattina, i commercianti del mercato di San Giuseppe possono tornare a vendere la loro merce. La struttura riapre, seppure in via provvisoria, in attesa che si completi la procedura per assegnare gli spazi. È quanto hanno annunciato ieri il sindaco Carlo Masci, l’assessore al commercio Alfredo Cremonese e il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli, in una conferenza stampa convocata anche per replicare alle critiche avanzate nei giorni scorsi dai consiglieri del Pd. Questi hanno accusato l’amministrazione di aver chiuso sabato scorso il mercato, definito abusivo, ma che sarebbe stato già regolarizzato nel lontano 1988.
«Il mercato di San Giuseppe esiste dal 1988», ha detto Masci, «però non è stato mai regolarizzato, perché non c’erano le condizioni per regolarizzarlo, perché la legge regionale prevedeva dei limiti che non permettevano a questo mercato di essere regolare. Quindi, noi abbiamo parlato con la Regione, abbiamo chiesto a questa di adeguare la normativa a quelle condizioni che si erano sviluppate sul territorio. La Regione ci ha ascoltato, ha cambiato la legge che ha permesso di portare al 30 per cento gli spazi dedicati per svolgere l’attività». «Questo», ha aggiunto, «ci ha consentito di procedere alla regolarizzazione, dando gli spazi giusti a tutti coloro che svolgevano l’attività prima. Non era una cosa semplice, tant’è che da 1988 al 2020 nessuno lo aveva mai fatto. Siamo arrivati noi e lo abbiamo fatto. Sono quindi trascorsi alcuni mesi per portare a termine la procedura e, a causa della pandemia, abbiamo dovuto rivoluzionare tutti i mercati. Adesso bisogna fare la gara per l’individuazione di coloro che hanno titolo per starci, bisogna fare delle graduatorie, ci sono dei tempi tecnici da rispettare». «In questo lasso di tempo», ha affermato, «abbiamo deciso di dare la possibilità agli operatori di continuare a lavorare in attesa del completamento dell’iter. Domani (oggi, ndr) incontreremo i commercianti per illustrargli la soluzione che abbiamo trovato».
«Non voglio entrare in polemica con il Pd», ha fatto presente Cremonese, «ma la delibera che loro hanno presentato a dicembre in consiglio comunale aveva il parere tecnico negativo. Quello non era un mercato autorizzato. Noi abbiamo fatto un lungo lavoro. A settembre, abbiamo avviato tutte le attività propedeutiche per fare la proposta di delibera, che poi è stata approvata. Nei giorni successivi abbiamo fatto i sopralluoghi con i tecnici per l’individuazione dei luoghi per gli stalli. Abbiamo dovuto trovare i soldi in bilancio per fare la segnaletica. A dicembre sono state fatte le determine per l’affidamento dei lavori. Dal 10 gennaio, abbiamo iniziato la preparazione del bando, prima riservato ai commercianti che hanno già lavorato lì, poi quello riservato all’esterno. Da domani (oggi), quindi i commercianti potranno tornare a lavorare con il metodo della spunta». «Dopo la delibera di giunta», ha precisato Antonelli, «abbiamo condiviso con gli operatori i giorni della settimana per il mercato, ossia il martedì, mercoledì e sabato, a San Giuseppe e il venerdì, in via Monti Aurunci. La delibera del Pd è stata bocciata perché era un atto illegittimo e il consiglio non ha voluto commettere un possibile reato, perché se un organo delibera in luogo di un altro è passibile di reato. Sarebbe stato opportuno ritirare quell’atto. Hanno fatto una polemica pretestuosa e scorretta». (a.ben.)
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