Mercato etnico nel tunnel Oggi il progetto in aula

I gruppi di centrodestra annunciano ostruzionismo, con 750 emendamenti Antonelli: «Delibera vergognosa, con spese lievitate in modo esponenziale»
PESCARA. Si annuncia battaglia, oggi, in consiglio comunale. In aula si parlerà della delibera sul mercatino etnico da completare in uno dei sottopassi della stazione ferroviaria centrale di Pescara. I lavori sono già iniziati ma non sono stati ultimati ed è necessaria una variante al Piano regolatore generale. Non ci stanno i gruppi di opposizione Forza Italia, Pescara in Testa e Pescara Futura che hanno preparato e presenteranno 750 emendamenti per «bloccare una delibera vergognosa», annuncia Marcello Antonelli, capogruppo di Forza Italia.
È proprio Antonelli a sottolineare tutte le perplessità esistenti su questo progetto e sull’iter seguito fino ad oggi, visto che «il sindaco Alessandrini ha tentato di far partire i lavori con una delibera di giunta mentre si impone il passaggio in consiglio comunale», per cui è stato necessario cambiare percorso. C’è poi l’aspetto delle spese. «I costi dell'operazione sono stranamente lievitati in maniera esponenziale passando dai 50mila euro già previsti con un primo atto di giunta ai 200mila euro complessivi» e non si capisce perché le opere da realizzare, e in parte già effettuate, «costino prima 50mila euro e poi 200mila». In nessun documento, poi, «si rintraccia la provenienza» dei fondi. O meglio: «nella prima delibera di giunta si parla di lavori per 50mila euro, omettendo di dire che sono soldi erogati dalla Regione e vincolati alla realizzazione del mercatino». Su questi aspetti i gruppi di minoranza hanno inviato una nota al Collegio dei revisori dei conti, ritenendo che la delibera sia «irricevibile». E sempre a proposito della spesa i 200 mila euro sono «soldi dei pescaresi ed è vergognoso», per l’opposizione, che vengano utilizzati per il mercatino visto che «il Comune da due anni piange miseria, imponendo un salasso fiscale a tutti i cittadini». Questi fondi, prosegue Antonelli, «potrebbero essere utili a fare altro, anche sul fronte dei mercati, e si potrebbero terminare, ad esempio, le opere nel mercato di piazza Muzii o si potrebbe restituire dignità al mercato coperto di Porta Nuova».
Si contesta anche che, conclusi i lavori, non sarà il Comune «ad assegnare i 100 posteggi ad altrettanti ambulanti in regola, ma è previsto che la gestione del tunnel mercatale sarà affidata a un ente o una organizzazione che si occuperà anche di individuare i commercianti da inserire nel mercato». Restano, infine, i dubbi sulla «necessità di creare un’area riservata in via esclusiva ai senegalesi, in pieno centro. Perché non favorire, piuttosto, la loro integrazione nei mercati rionali già esistenti?», chiede Antonelli. Oggi, in aula, dovrà rispondere la maggioranza, che dovrà superare il muro dell’ostruzionismo. (cr.pe.)

