Mercato ittico sulla banchina sud C’è l’immobile, si spera nei fondi

La giunta ha deliberato: subentra alla Camera di commercio nella gestione della stazione marittima E per riammodernare il sistema, partecipa al bando per ottenere il finanziamento da un milione
PESCARA. Il mercato ittico di Pescara potrebbe avere una nuova sede. Il Comune ha deciso di partecipare a un bando regionale per spostare il mercato, attualmente operativo nella struttura sul lungofiume nord, su via Paolucci, nella stazione marittima sulla banchina sud del Porto. L'immobile scelto dall'amministrazione Masci è stato concesso dall’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centrale alla Camera di Commercio di Chieti Pescara, dal 2017. La giunta, nella seduta di ieri, ha deliberato di subentrare alla concessione al posto dell'ente camerale. In caso di approvazione del finanziamento da parte della Regione, il passaggio diventerà effettivo e il Comune procederà a una riorganizzazione infrastrutturale e tecnologica della sala d’asta del mercato ittico nella nuova sede.
«Si tratta di un'operazione imponente e importante», commenta l'assessore alle Attività produttive Alfredo Cremonese, «che ci consentirà non solo di spostare il mercato in un altro stabile, ma soprattutto di creare un luogo nuovissimo, moderno e ultratecnologico».
Il Comune entro il 30 marzo dovrà presentare il progetto alla Regione per partecipare all'avviso pubblico del programma operativo Feamp (Fondo europeo per la politica marittima, la pesca e l'acquacoltura), che prevede una dotazione di oltre un milione di euro (1.083.263 per l'esattezza), volto a promuovere la pesca sostenibile sotto il profilo ambientale, efficiente in termini di risorse, innovativa e competitiva. In caso di concessione del contributo, l'amministrazione procederà a una riqualificazione radicale degli spazi interni della stazione marittima.
L'attuale sede del mercato, dove viene svolta la contrattazione dei prodotti della pesca mediante asta pubblica con il sistema elettronico, tra le quattro e le sei volte settimanali, presenta una serie di problemi anche di natura strutturale. Esattamente un anno fa, l'amministrazione aveva dovuto svolgere degli interventi di pulizia e manutenzione straordinaria, a causa della chiusura disposta dai Nas che avevano riscontrato carenze igienico-sanitarie. Attualmente la struttura del mercato è sviluppata su una sala di stoccaggio e di vendita; una cella frigorifera destinata alla conservazione dei prodotti; 25 magazzini; 5 uffici destinati alla gestione amministrativa nonché del servizio comunale mercati; una sala riunioni e un parcheggio. Il sistema d’asta a ribasso è composto da due linee indipendenti con automazione di base per la movimentazione della merce.
In caso di ottenimento del finanziamento da un milione di euro, tutto il sistema verrà trasferito nella stazione marittima, che verrà interamente riqualificata e resa tecnologica.
In questi giorni l'architetto comunale Andrea Mammarella è al lavoro per la predisposizione del progetto. «Abbiamo chiesto alla Camera di Commercio di metterci a disposizione la struttura. L'ente camerale si è mostrato subito aperto alla proposta. In caso di concessione del contributo», spiega ancora Cremonese, «entreremo ufficialmente in possesso dell'immobile, subentrando nella concessione. Vogliamo rendere questa struttura all'avanguardia e creare un luogo che deve diventare il mercato ittico più moderno che si sia mai visto. Questa amministrazione sta lavorando a una nuova pianificazione delle aree a nord e a sud del porto per dare vita a nuovi spazi, renderli fruibili per la città e riammodernare entrambe le sponde del fiume e questo progetto si inserisce pienamente in questa direzione».
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