Mercato settimanale, ridotte le tariffe per gli ambulanti

30 Marzo 2019

MANOPPELLO. Il consiglio comunale di Manoppello ha approvato all'unanimità la proposta del consigliere di opposizione Barbara Toppi (L'Alternativa), sull'abbassamento delle tariffe per l'occupazione...

MANOPPELLO. Il consiglio comunale di Manoppello ha approvato all'unanimità la proposta del consigliere di opposizione Barbara Toppi (L'Alternativa), sull'abbassamento delle tariffe per l'occupazione del suolo pubblico per i commercianti del mercato settimanale.
Una proposta, quella formulata da Toppi, che prevede un dimezzamento della tassa per gli spuntisti (cioè coloro che non hanno un posteggio assegnato, ma occupano quelli temporaneamente non occupati) e la riduzione di un terzo della tassa pagata dai commercianti che hanno la concessione di posteggio al mercato. «Gli spuntisti», spiega Toppi, «si erano lamentati dell'eccessiva onerosità del canone applicato nei loro confronti dall'amministrazione per l'occupazione del suolo pubblico, che è pari a 0,15 euro al giorno per metro quadro per i titolari di posteggio e di euro 0,30 per coloro che effettuano la spunta». La concomitanza di più fattori ha fatto lievitare le tariffe applicate agli ambulanti per partecipare ai mercati di Manoppello, e cioè lo spostamento del mercato dello Scalo, la riperimetrazione dei posteggi, l'applicazione della tassa giornaliera sui rifiuti.
«Un commerciante», fa notare Toppi, «mi ha mostrato la ricevuta di pagamento: 12 euro per una giornata di mercato. Se ci aggiunge il costo del carburante ed un caffè al bar, il ricavo della giornata diventa davvero esiguo. Ho preferito proporre una riduzione maggiore per gli spuntisti perché il regolamento vigente prevede il doppio del pagamento rispetto ai titolari di posteggio». L'abbassamento delle tariffe resta un tentativo per rivitalizzare un mercato e un luogo, il centro storico, che fino a qualche tempo fa è stato il fulcro della vita cittadina. Ma si parla anche di altro.
Dall'ex vice sindaco Gaetano Villani è arrivata una proposta più radicale: l’abolizione della tassa di occupazione del suolo pubblico per tutti gli ambulanti, con la riduzione del 30% almeno dell'Imu, della Tasi e delle altre imposte che colpiscono abitazioni e negozi. In più da abolire almeno per un triennio imposte e tasse alle giovani coppie che decidono di fissare la loro residenza nel centro storico, dare un incentivo pari al 30% delle spese per ristrutturare un negozio o una abitazione, fino a un massimo di 10mila euro».
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