Mercato via dei Bastioni, è incubo furti

Tre colpi solo negli ultimi cinque giorni, rubata merce per 1.500 euro. Ma le telecamere potrebbero dare un volto ai ladri
PESCARA. Tre furti in cinque giorni al mercato coperto di via dei Bastioni. Dai banconi stracolmi di prodotti alimentari, ignoti hanno prelevato forme di caciocavallo, rigatino, lonze, salami, liquori e bottiglie di olio per un valore commerciale di oltre 1.500 euro.
Non si conoscono gli autori del furto che hanno agito indisturbati nelle ore di chiusura del mercato, dal pomeriggio allaa notte tra lunedì e ieri. Ma le cinque telecamere esterne alla struttura mercatale, rimaste in funzione, potrebbero aver immortalato i responsabili dei colpi.
A scoprire la sparizione della merce dagli scaffali sono stati gli stessi negozianti che ogni mattina entrano nella struttura intorno alle 6,30 preceduti dagli addetti dell’impresa di pulizia che cominciano il turno un’ora e mezza prima. Nel mirino dei ladri, che hanno potuto agire con calma nei locali deserti, alcuni banchi di salumeria e verdure. In particolare, sono stati ripuliti i box di due salumai, Pasquale Renzetti e Giuditta Tiriticco che hanno presentato denuncia in questura. Ieri sul posto c’erano gli agenti di polizia per i rilievi di rito. Le prime verifiche non hanno evidenziato alcun segno di effrazione. Porte, cancelli e lucchetti sono intatti. Le 5 telecamere funzionanti, che circondano la struttura, però, potrebbero aver immortalato gli autori del furto.
I commercianti, ieri, hanno ricevuto anche la visita dell’assessore al Commercio Giacomo Cuzzi, il quale ha confermato che le telecamere del mercato di via Bastioni «sono funzionanti» e ha reso noto che «le immagini sono state acquisite dai tecnici del Ced», centro elaborazione dati della municipalità, e che «presto saranno visionate dalle autorità competenti». Nel frattempo, Cuzzi esprime solidarietà ai negozianti: «Si tratta di un episodio spiacevole, speriamo che dalla visione delle immagini vengano individuati i responsabili e che i colpevoli presi al più presto».
Intanto, i negozianti chiedono comunque al Comune «maggiore sorveglianza», e dicono di sentirsi «scoraggiati perché centinaia di euro di merce sparita, e gli sportelli dei banconi rotti, rappresentano un danno ingente. Ai verdurai hanno preso solo qualche spicciolo dalla cassa».
Renzetti elenca i prodotti che non ha più ritrovato, cacio e salumi per 500 euro, e commenta: «Quello che ci sconvolge é il mistero di come i ladri siano entrati nel mercato. Non ci sono segni di scasso, le porte, i cinque cancelli e persino i lucchetti sono intatti», dice mentre ne controlla uno posizionato all’ingresso laterale del mercato che dà su via degli Aprutini, «ora speriamo che le telecamere ci diano i nomi dei colpevoli». Qualche mese fa, nel mercato si erano registrate sparizioni di fondi cassa di piccole entità. Giuditta Tiriticco è stanca e preoccupata: «Con questa attività ci campo tre figli piccoli, è inaccettabile quanto è successo. Mi hanno portato via intere forme di pecorini stagionati, caciocavallo, parmigiano per un valore di oltre mille euro. Ora sporgerò denuncia alla polizia». Il mercato nei giorni scorsi è stato visitato dagli esponenti del M5Stelle Domenico Pettinari e Massimiliano Di Pillo che chiedono riflettori sempre accesi su «questo luogo storico e identitario, non solo del commercio pescarese».

