Mercatone Uno riaprirà speranza per 37 lavoratori

San Giovanni Teatino, svolta nella vertenza dell’ipermercato dell’arredamento Annuncio di Lolli e del sindaco: l’attività riprenderà dopo la chiusura di 6 mesi
SAN GIOVANNI TEATINO. Inizia bene il 2016 per i 37 lavoratori dell’ipermercato di arredamento low-cost Mercatone Uno di Sambuceto, al momento ancora in cassa integrazione: il punto vendita, chiuso dal 15 giugno del 2015, riaprirà. Non si sa ancora quando, ma il negozio di via Caravaggio tornerà in attività. Lo ha comunicato ieri, al sindaco di San Giovanni Teatino Luciano Marinucci, il vice presidente della Regione, Giovanni Lolli, al termine di un vertice al ministero per lo Sviluppo economico (Mise), con i tre commissari governativi incaricati dal ministro Guidi di risollevare le sorti del gruppo Mercatone.
Una volta tanto quella «temporanea sospensione dell’attività» annunciata nelle comunicazioni aziendali nel periodo in cui il punto vendita è stato chiuso e i lavoratori rispediti a casa, con la magra consolazione della cassa integrazione a zero ore, non si è trasformata in definitiva, in un’Italia dove tutto ciò che è temporaneo, in particolare ciò che è negativo, diventa per sempre. Per aver accumulato debiti per oltre 300 milioni di euro, l’azienda di Imola proprietaria dei 79 Mercatone Uno sparsi in Italia è stata ammessa all’amministrazione straordinaria sotto controllo Mise, ai sensi della legge Marzano, nata ai tempi del crac Parmalat e della quale ha usufruito l’Ilva di Taranto. Un paio di mesi dopo, l’insediamento dei commissari governativi, il negozio di Sambuceto finì nella lista nera dei cantieri da chiudere, pur vantando bilanci sempre in attivo. Il 15 giugno, dopo una svendita svuota-tutto, che svuotò il negozio e che agli occhi dei 37 dipendenti apparve più come un funerale del loro posto di lavoro, le saracinesche di via Caravaggio furono abbassate e un grande cartello fu attaccato sul tetto del negozio, lato rotatoria Ipercoop, per invitare i clienti a recarsi al Mercatone di Pineto. Adesso, l’incubo per i lavoratori è finito.
«Lolli mi ha comunicato che possiamo annunciare che lo stabilimento di Sambuceto rientra nel piano di ristrutturazione, è salvo e sta per riaprire», ha detto Marinucci, «quando pareva che non ci fossero più speranze, è stata premiata la tenacia di chi ci ha creduto fino alla fine ed ha avuto ragione. Ringrazio di cuore, a nome di tutti i lavoratori, il vicepresidente Lolli. Merito anche alla nostra determinazione e al lavoro di squadra delle istituzioni».
Lolli ha telefonato anche a Bruno Di Federico della Uil Tucs: «Sono soddisfatto per l’annuncio», ha detto il sindacalista, «apprezzo il lavoro del vicepresidente della Regione che ha rispettato un impegno difficile da mantenere e non ha mai tradito la fiducia dei lavoratori».
Lolli ha detto: «Il punto vendita di San Giovanni Teatino è stato reinserito nella trattativa nazionale Mercatone Uno, in piedi al Mise. Il reinserimento nel tavolo delle trattative del punto vendita, in un primo momento escluso dal piano nazionale da ipotesi di riconversione o diversa collocazione del personale, rappresenta un segnale di speranza per i 37 dipendenti».
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