Mercurio nei rubinetti da un mese

Roccamorice, l’emergenza non rientra. Il sindaco attacca l’Aca, interviene Codici
ROCCAMORICE. Sull'acqua al mercurio scoperta circa un mese fa nelle condutture del paese, interviene Codici per denunciare una situazione di inquinamento che resta irrisolta. I residenti devono ancora attingere acqua buona da un punto non interessato all'adduzione del mercurio, la fontana Paritelli, con tutte le difficoltà e i disagi che l'operazione comporta.
Il sindaco Alessandro D'Ascanio, lo scorso aprile, fu costretto a firmare un'ordinanza di divieto dell'uso dell'acqua proveniente dal serbatoio Bosco. Qui un'apparecchiatura di misurazione della portata, un venturimetro, andò in frantumi riversando mercurio nell'acqua. «Da allora» spiega il sindaco «si sono ripetute continuamente analisi dell'acqua e ancora oggi si trovano tracce del pericoloso metallo, anche se in acqua nefinì una piccola quantità. Il mercurio ridotto in particelle infinitesimali si è annidato nelle girelle dei contatori delle abitazioni, dunque è necessario che l'Aca – che ha grosse responsabilità per non aver sostituito nel tempo una apparecchiatura obsoleta come questo tipo di venturimetro – sostituisca tutti i contatori dati ai privati. La latitanza dell'Aca, che manca di uno sportello nel nostro comune» prosegue D'Ascanio «genera grosse difficoltà all'utenza che chiede di avere le analisi dell'acqua che bevono». Ora anche Codici sollecita l'Aca e l'Arta a rendere pubbliche i test sulla potabilità svolte finora e di annullare le bollette idriche a partire dal 26 settembre 2014 fino al ripristino delle condizioni di potabilità. Il sindaco, oltre a chiedere analisi su tutte le utenze, annuncia che nel prossimo Consiglio comunale, convocato per il prossimo 27 maggio, sarà formalizzata una richiesta di «fortissimo indennizzo» all'Aca per i danni causati. Al momento, la sua quantificazione è allo studio del legale di fiducia del Comune l'avvocato Alessandro De Iulis. (w.te.)
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