Messa nella chiesa vuota Il vescovo: il buio passerà

6 Aprile 2020

Nella cattedrale deserta, Valentinetti ha celebrato la domenica delle Palme in tv su Rete8: «Seppure distanti, accogliamo la benedizione del ramo di olivo»

PESCARA. Ha parlato di potere e di morte, compresa quella che sta seminando il coronavirus. E ha lanciato un messaggio di speranza, racchiuso nell'affidarsi a Gesù. L'arcivescovo di Pescara-Penne Tommaso Valentinetti ha celebrato la santa messa della domenica delle Palme in una cattedrale di San Cetteo insolitamente vuota, a porte chiuse e senza fedeli.
Ma la cerimonia religiosa è comunque entrata in tutte le case degli abruzzesi, con la benedizione impartita dall'arcivescovo, trasmessa in diretta da Rete 8. Nell'omelia, Valentinetti si è interrogato sul potere, il cui significato sfugge in questo momento difficile. «Qual è il vero potere? È quello della forza e della supremazia sugli altri? Eppure stiamo assistendo a come i potenti del mondo sembrano incapaci di reagire a un nemico imprevisto, arrivato all'improvviso. Fabbrichino pure le armi, i potenti: ma cosa ne faranno, contro un nemico invisibile? Preparino pure gli strumenti per odiarsi, ma cosa ci faranno se la morte è seminata da una malattia invisibile?».
Rifacendosi alla Passione di Gesù e al Vangelo, Valentinetti ha sottolineato che «è veramente buio su tutta la terra», ma l'auspicio è che «non rimanga per sempre».
«La nostra fiducia e speranza è di abbandonarci a Gesù, così come Gesù si è abbandonato alle mani del Padre», ha proseguito. E poi, a chi si interroga sulle cause di tanta sofferenza, ha chiarito che «non tutto ciò che accade è volontà di Dio. Ma attraverso ciò che accade scopriamo i segni, le tracce, di ciò che Dio vuole dire alla nostra storia e alla nostra vita. Seppure distanti», ha concluso, «accogliamo la benedizione del ramo di olivo perché continui ad essere benedizione di forza e di preghiera».
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