Messi in sicurezza tre incroci pericolosi

13 Settembre 2017

PESCARA. Sono stati completati i lavori di messa in sicurezza degli incroci a rischio della città. Ieri, c’è stato il sopralluogo del vice sindaco Antonio Blasioli e della neo consigliera Maria Ida D'...

PESCARA. Sono stati completati i lavori di messa in sicurezza degli incroci a rischio della città. Ieri, c’è stato il sopralluogo del vice sindaco Antonio Blasioli e della neo consigliera Maria Ida D'Antonio nelle strade interessate dagli interventi. Interventi realizzati sulla base delle istanze della cittadinanza residente nelle zone di Porta Nuova interessate dai cantieri.
«Si sono conclusi i lavori su tre incroci cittadini pericolosi che aspettavano da anni di essere messi in sicurezza, perché luoghi a rischio per la circolazione di automobilisti, ciclisti e pedoni e spesso teatro di incidenti», ha spiegato il vice sindaco, «è tornato operativo da settimane quello fra via di Vestea e via Don Brandano, dietro piazza della Marina, come gli altri segnalato dai residenti e oggetto del progetto elaborato dall’architetto Giancarlo Laorenza, progettista degli interventi con il Centro di monitoraggio sulla sicurezza stradale».
«Definiti», ha aggiunto Blasioli, «anche quelli di via dei Peligni-via dei Marsi e via Tirino-via Musone, per un totale di 150.000 euro. Avevamo chiesto alla ditta Costruzioni Santangelo, di Mignano Monte Lungo, che si è aggiudicata i lavori, tempi serrati e così è stato: in due mesi questi primi interventi sono andati a segno, grande attenzione ora anche ad altre segnalazioni che ci arrivano da altre zone della città, per cui ci attiveremo affinché la circolazione possa procedere in sicurezza e fluidità».
«Questa notte (ieri, ndr)», ha rivelato il vice sindaco, «saranno posizionati anche gli occhi di gatto che serviranno a segnalare meglio l’incrocio anche nelle ore notturne e così gli interventi si potranno dire effettivamente conclusi».
« Pronti anche i progetti relativi ai lavori su altri due incroci che appalteremo entro dicembre», ha concluso Blasioli, «uno è l’intersezione fra via Ferrari e via Aremogna, dove ogni giorno transitano migliaia di ragazzi nel percorso che dalla stazione ferroviaria porta fino agli istituti Acerbo e Di Marzio. Altro incrocio è invece quello fra via Prati e via Catani».
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