Mete religiose, Volto Santo con San Giovanni Rotondo

11 Agosto 2016

Manoppello, la città che ospita le spoglie di Padre Pio e Medjugorje faranno parte di un unico circuito turistico per accogliuere i pellegrini

MANOPPELLO. La città di Manoppello e quella di San Giovanni Rotondo, sedi entrambe di una comunità di frati minori cappuccini, si aprono alla sottoscrizione di una protocollo d’intesa finalizzato allo sviluppo turistico religioso delle due municipalità. Fra le due città di sicuro quella che ne ha più bisogno è Manoppello. L’iniziativa nasce sulla scorta di evidenze religiose che fanno parte della spiritualità dei fedeli verso il Volto Santo e verso il frate santo Padre Pio.

Due giorni fa il sindaco di San Giovanni Rotondo, Costanzo Cascavilla, ha visitato la basilica minore del Volto Santo e ha incontrato poi il sindaco Giorgio De Luca nel palazzo municipale, per definire i primi punti dell’accordo che le due amministrazioni dovranno stipulare.

Manoppello e San Giovanni Rotondo faranno parte di un unico circuito turistico che avrà come terzo vertice la cittadina bosniaca di Medjugorje dove si potrà arrivare in aereo dall’aeroporto d'Abruzzo visto che è stato attivato un volo da Pescara a Spalato. La visita di Cascavilla è seguita a quella di frate Carlo Maria Laborde, segretario generale dei gruppi di preghiera di Padre Pio, giunto al Volto Santo e accolto dal rettore padre Carmine Cucinelli, accompagnato da Luigi Di Mauro dello staff di Cascavilla. «Questi eventi», spiega il sindaco De Luca, «sono precursori di un progetto di collaborazione importantissimo per le nostre due comunità che daranno una spinta notevole alla conoscenza del nostro santuario del Volto Santo».

«Rispetto all’intesa sottoscritta tra i sindaci dei comuni di Manoppello e San Giovanni Rotondo», interviene l’addetto alla pubbliche relazioni della rivista del Volto Santo Antonio Bini, «faccio presente che la scelta di molti pellegrini, dall’Italia e dall’estero, di combinare nel loro pellegrinaggio Manoppello e San Giovanni Rotondo risale agli anni Settanta. Abbiamo recentemente recuperato articoli di riviste cattoliche austriache che attestano l’influenza che esercitò il frate avezzanese padre Domenico da Cese. Negli ultimi anni questo rapporto è andato rafforzandosi dopo la divulgazione di notizie di una bilocazione di padre Pio all’alba dell’ultimo giorno della sua morte innanzi al Volto Santo del cui fenomeno padre Domenico fu testimone». L'episodio nel 2011 fu ripreso dal noto studioso di Padre Pio, il giornalista australiano Paul MacLeod, che pubblicò l’articolo “Padre Pio’s last visit” (l’ultima visita di Padre Pio), sulla rivista in inglese The Voice of Padre Pio, ribadendola anche sulla rivista dei cappuccini di Foggia e spiegando la bilocazione nel contesto della storia del Volto Santo.

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