Mezza città senz’acqua: disagi fino al 30 agosto

26 Agosto 2021

FRANCAVILLA. Sono giorni ancora complicati per l'emergenza idrica che continua a farsi sentire anche a Francavilla. L'Aca ha diramato un nuovo bollettino, con nuove chiusure e razionamenti fino al 30...

FRANCAVILLA. Sono giorni ancora complicati per l'emergenza idrica che continua a farsi sentire anche a Francavilla. L'Aca ha diramato un nuovo bollettino, con nuove chiusure e razionamenti fino al 30 di agosto, che richiede un ulteriore sforzo a tutte le utenze presenti nei territori interessati. La crisi vista durante il periodo di Ferragosto appare rientrata, ma la poca acqua presente nei serbatoi ha indotto ancora una volta l'Azienda acquedottistica ad adottare un sistema utile a bilanciare le risorse disponibili ed evitare ulteriori affanni. Il tutto nell'attesa di una normalizzazione del quadro generale.
In base a quanto contenuto nell'ultima comunicazione, i maggiori sacrifici ancora una volta sono richiesti agli abitanti del paese alto a Francavilla. A San Franco infatti, così come lungo la Nazionale adriatica centro e sud, si andrà avanti con l'interruzione della fornitura fino alla giornata di lunedì, tutte le sere nella fascia oraria compresa tra le 22 e le 6 del mattino. La misura è necessaria per garantire un riempimento dei serbatoi durante le ore notturne, così da bilanciare le eventuali criticità che si possono verificare di giorno, quando cresce il fabbisogno dell'utenza. Sempre per lo stesso motivo, l'Aca ha disposto anche una serie di riduzioni e cali di pressione, anche loro previsti fino al 30 agosto, sempre nella fascia oraria che va dalle 22 alle 6.
Il piano interessa via Antinori con le relative traverse, contrada Quercetti, Setteventi, ma anche un calo di pressione in via Nazionale adriatica nord. Di fatto, ci si attende che questa possa essere l'ultima settimana di razionamento della fornitura idrica: come sempre accade, a fine mese la città si svuota dei turisti e dei proprietari delle seconde case, facendo abbassare la richiesta di acqua così da dare respiro a un sistema chiamato a fare i conti non solo con l'innalzamento dei consumi, ma anche con una siccità data dalla quasi totale assenza di piogge durante gli ultimi mesi. Motivo, questo, che nelle scorse settimane ha prodotto anche una protesta degli agricoltori, quella volta nei confronti del Consorzio di bonifica. (a.d.s.)