«Mi sfrattano, il Comune ci aiuti»

14 Ottobre 2014

Sos di una 74enne: mio figlio è senza lavoro e resteremo senza casa

SAN GIOVANNI TEATINO. «Una vita di sacrifici la mia, da quando ero bambina. Adesso che ho 74 anni mi stanno per buttare fuori di casa. Mai avrei immaginato di ritrovarmi in mezzo a una strada, insieme a mio figlio disoccupato da due anni». Una storia di ordinaria disperazione ai tempi di crisi, a Sambuceto, dove una pensionata, A.S., con un assegno mensile di appena 550 euro il 21 ottobre sarà costretta ad aprire la porta di casa all’ufficiale giudiziario per lo sfratto ormai diventato esecutivo. «L’affitto è di 435 euro, ho sempre pagato, fin quando ho potuto», racconta l’anziana disperata, dopo una vita trascorsa con la dignità di chi non può permettersi il superfluo ma che comunque ce la faceva ad arrivare a fine mese, quando la crisi non mordeva ancora.

«Da quando mio figlio, 44 anni, è rimasto senza lavoro, abbiamo fatto sempre più fatica ad arrivare a fine mese, da quando è finita la cassa integrazione non sappiamo dove sbattere la testa. Lui stava in una cooperativa che faceva servizi per la Sixty ma con la crisi che c’è stata l’hanno licenziato. Ho problemi di salute, se pago l’affitto non posso mangiare né comprare le medicine. Prima mio figlio senza lavoro, che pur andando sempre in giro a portare curriculum nessuno lo chiama, nemmeno allo sportello lavoro comunale, adesso pure senza casa. Chiedo aiuto al Comune, deve ascoltarmi, prendere in considerazione il mio dramma, ho bisogno di una casa popolare, non voglio finire in un ospizio sola e disperata, preferisco la morte. Oppure dovrebbero aiutare mio figlio a trovare un posto di lavoro», conclude la donna. (g. d. l.)

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