Migliorano reddito, consumi e fiducia delle famiglie abruzzesi

26 Giugno 2019

Crescono reddito e consumi delle famiglie abruzzesi. Un dato, secondo Bankitalia, da ricondurre al miglioramento delle condizioni del mercato del lavoro. Tra gli aspetti positivi, rilevati nel report...

Crescono reddito e consumi delle famiglie abruzzesi. Un dato, secondo Bankitalia, da ricondurre al miglioramento delle condizioni del mercato del lavoro. Tra gli aspetti positivi, rilevati nel report 2018, si conferma la sostanziale tenuta del clima di fiducia delle famiglie, che valutano migliorata o invariata la propria situazione economica. Nel 2017, il reddito disponibile per nucleo familiare, in termini pro-capite, era di circa 16mila 300 euro, contro i 18mila 500 euro della media nazionale.
Lo scorso anno, si è registrato un aumento dello 0,5%: una fase di ripresa a cui hanno contribuito positivamente i redditi da lavoro dipendente, che rappresentano il 60 per cento del totale.
Quanto ai consumi, lo scorso anno è proseguita la fase di crescita avviata nel 2015, anche se siamo su cifre contenute, che non superano lo 0,4% contro l’1,8% del 2017. Nel confronto con il resto del Paese, gli abruzzesi destinano una quota più elevata della propria spesa per consumi di generi alimentari, leggermente inferiore per trasporti e comunicazioni. «È vero», ha spiegato Valter Di Giacinto, ricercatore di Bankitalia, «che i dati Istat danno, nel 2017, le famiglie abruzzesi come quelle con la povertà relativa più alta della media nazionale. In realtà, però, la disuguaglianza del reddito è inferiore alla media, così come è inferiore la quota di persone che vivono in famiglie senza reddito. In sintesi, è aumentata la ricchezza netta della famiglie: quella finanziaria è cresciuta di più, quella reale ha risentito del calo dei prezzi delle abitazioni. Anche l’indebitamento è aumentato, con la concessione di più prestiti, ma risulta inferiore alla media nazionale». Sul fronte del credito alle famiglie la domanda di mutui è cresciuta, sia per l’acquisto di immobili che per i consumi. La qualità del credito è migliorata e il flusso dei prestiti deteriorati è diminuito.(m.p)