Migranti, entro oggi il sì dei Comuni all’accoglienza

22 Febbraio 2017

Scade il termine per annunciare alla prefettura la volontà di aderire allo Sprar Forza Italia invita i sindaci a rifiutare. «Serve aiuto per l’emergenza maltempo»

PESCARA. Scade oggi il termine, per i Comuni, di assicurare la propria disponibilità ad aderire allo Sprar, il Sistema di protezione dei richiedenti asilo e rifugiati. La comunicazione va effettuata alla Prefettura di Pescara non oltre la giornata di oggi, come annunciato in una lettera arrivata nei giorni scorsi nei municipi della provincia.

Il prefetto, Francesco Provolo, ha ricordato ai sindaci le novità in materia di migranti richiedenti asilo e ha indicato la scadenza ultima, facendo presente che è stata siglata un’intesa tra ministero dell’Interno e Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) in merito alla ripartizione dei migranti sul territorio nazionale. Un’intesa che mira ad evitare «eccessive concentrazioni» e a favorire una presenza «più equilibrata e proporzionata» nei vari territori.

In linea di massima, in base a questo accordo, c’è una quota di 2,5 posti ogni mille residenti da mettere a disposizione del sistema di accoglienza. Per i Comuni con meno di duemila residenti, i posti sono 6. I Comuni che appartengono alla rete Sprar o che manifesteranno la volontà di aderire non dovranno attivare ulteriori forme di accoglienza sul proprio territorio, viene sottolineato nel documento del prefetto, e il numero dei posti da assicurare deve essere almeno pari alla quota di migranti assegnata a ciascun Comune.

Al momento il sistema di accoglienza dei richiedenti asilo assiste, in Italia, 180mila migranti, e il trend registrato negli ultimi tre anni è stato di crescita per cui il fenomeno va visto «come realtà ordinaria, da gestire organicamente», con una serie di interventi «programmati e di carattere strutturale». Non più quindi, una realtà «emergenziale». E in questa ottica rientra l’accordo tra ministero e associazione dei Comuni.

Il gruppo di Forza Italia in Regione Abruzzo, venuto a conoscenza della comunicazione della Prefettura, ha invitato «tutti i sindaci a rigettare la richiesta» della Prefettura, che al capogruppo Lorenzo Sospiri appare come «un ultimatum da rifiutare». I primi cittadini dovrebbero, per Forza Italia, «comunicare la mancanza di disponibilità all'accoglienza e dovrebbero inviare alla prefettura l'elenco delle emergenze in atto nei territori». Da mesi, ricorda il gruppo di minoranza in Regione, i sindaci «stanno vivendo una delle stagioni più nere della storia abruzzese», e sono impegnati a risolvere problemi gravissimi: «strade devastate e arterie chiuse per frane, evacuazione di intere frazioni, scuole crollate, aziende in ginocchio, imprese agricole che hanno perso tutto».

Ecco perché Forza Italia invita i sindaci non solo a negare la propria disponibilità per lo Sprar ma anche a sollecitare «l'impegno operativo della Prefettura, quale Autorità di Governo sul territorio, per individuare soluzioni tempestive a tutela delle popolazioni». La questione non si chiude qui, per il gruppo di Forza Italia, che annuncia di voler portare la questione sul tavolo regionale per aprire un confronto con l'assessore Marinella Sclocco e chiederle di affrontare la questione dei migranti richiedenti asilo, che si delinea come una «vera emergenza sociale».

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