Migranti, pronto l’esposto con 100 firme

12 Maggio 2017

Sei consiglieri comunali e i presidenti delle associazioni vogliono andare in procura: «Speculazione sull’accoglienza»

MONTESILVANO. Ci sono già un centinaio di firme in calce a un esposto sulla presunta «speculazione» dei migranti a Montesilvano. Le prime firme sono quelle dei consiglieri comunali del gruppo Rievoluzione, Anthony Aliano, Manola Musa, Alessandro Pompei, Lorenzo Silli, Claudio Daventura e Stefano Di Blasio e poi Pasquale Barilone, presidente del comitato Vita di Quartiere, Osvaldo Cucciniello, presidente del comitato cittadino di via Napoli, e l’esponente di Fratelli d’Italia Marco Forconi. L’esposto sarà inviato in procura dopo il consiglio comunale in programma giovedì prossimo quando si discuterà proprio dei migranti ospiti negli hotel, il sistema di accoglienza degli Sprar e delle zone di esclusione per l’assistenza.
L’esposto segnala una «crescente degenerazione» e si apre così: «Il fenomeno dell’accoglienza dei migranti ha perso il proprio naturale senso solidaristico per rifugiarsi nella più scontata finalità speculativa da cui sono animate, in particolare, alcune associazioni che si occupano di sociale». L’esposto, poi, parla di retroscena di affari tra enti di accoglienza e imprenditori degli hotel: «Con la malcelata esigenza solidaristica, si è giunti ad una vera e propria tratta dei migranti per i quali le associazioni, in un primo momento, hanno anche sguinzagliato sul territorio intermediari pronti a convincere con il denaro malandati proprietari di strutture alberghiere, collocate addirittura sulla zona rivierasca che, per necessità, hanno accettato di conferire in gestione la propria struttura per “pochi, maledetti e subito denari”». Ma nel mirino ci sono anche i comuni cittadini che hanno risposto al bando del Comune sullo Sprar: «A ciò, si è aggiunta la corsa di taluni proprietari immobiliari che, non curanti degli effetti riflessi sul territorio, pur di porre a rendita immobili - perlopiù fatiscenti - hanno colto con favore l’iniziativa del Comune di aderire al Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati».
L’esposto dice che «le abitazioni limitrofe agli hotel hanno subito una forte svalutazione, proprio per la perdita della connotazione turistica del luogo e per la presenza di una malsana atmosfera che rende poco appetibile per gli investitori le abitazioni del luogo». Inoltre, il documento contiene un’accusa a Comune e prefettura: «La promessa di liberare con immediatezza la struttura alberghiera Excelsior (ad opera di sindaco e prefetto), trasformata ad oggi in Cas per l’accoglienza di circa 300 immigrati (dunque sovra occupata), si sta appalesando una chimera atteso: da alcuni giorni è possibile apprezzare sull’ingresso, un cartello per il lavori edili di adeguamento esterno, utile - con tutta evidenza - a consentire un più comodo soggiorno degli immigrati».