Milioni per i nuovi depuratori La fetta più grande va a Teramo

PESCARA. È uno degli ultimi atti di Giampiero Leombroni, l’ex presidente dell’Arap, l’azienda regionale per le attività produttive, che premette di mettere a norma i depuratori di sette zone dell’Abru...
PESCARA. È uno degli ultimi atti di Giampiero Leombroni, l’ex presidente dell’Arap, l’azienda regionale per le attività produttive, che premette di mettere a norma i depuratori di sette zone dell’Abruzzo, con una spesa complessiva 11 milioni e 440mila euro attinti dai fondi del Masterplan. Prima di essere “decapitato” dal meccanismo dello spoil system dal vertice di Arap, ente che fa capo all’assessore alle attività produttive, Mauro Febbo, e che sta per scegliere il nuovo presidente dopo che le domande sono state presentate entro il 23 di aprile, Leombroni e gli altri due componenti del Cda, Carmen Ranalli e Giuseppe Savini, hanno rimodulato i fondi assegnando 3.200.000 euro a Paglieta per il potenziamento e l’adeguamento tecnico e normativo del depuratore: 200mila euro all’impianto di Onna, borgo aquilano raso al suolo dal terremoto del 2009; quindi 950mila euro al depuratore di Sulmona e una somma più consistente all’impianto di Avezzano al quale sono stati assegnati 1.200.000 euro. La fetta più grande dei fondi è andata al depuratore di Teramo: 3 milioni e 100mila euro. A seguire troviamo i 640mila euro per l’impianto di contrada Padula, di Vasto-San Salvo, e infine un milione destinato al depuratore di Ortona che si trova nella zona industriale di Tamarete. Lo stesso atto inoltre assegna 650mila euro all’adeguamento del sistema fognario depurativo di Rapino e 500mila euro al comune di Gissi per la realizzazione di un tratto di rete fognante.
Gli interventi sui depuratori avranno certamente effetti positivi sulla balneabilità dell’acqua della costa abruzzese come ha dimostrato il caso del fiume Feltrino, la cui foce, nel territorio del comune di San Vito Chietino, da zona storicamente rossa per l’alta concentrazione di batteri, è tornata ad essere balneabile grazie al nuovo impianto di depurazione di Santa Croce. (l.c.)

