Mille nuovi guariti e altri 6 Comuni rossi
L’Rt scende a 0.97, ma salgono i centri con più divieti: sono 41
PESCARA. Il nuovo indice Rt è sceso a 0,97 mentre l’incidenza tra numero di casi per 100mila abitanti è 202, ben al di sotto della soglia dei 250, Ma aumenta il numero dei comuni inseriti nella zona rossa "alleggerita" prevista dalla Regione. Ora sono 41. Alle località in cui erano già in vigore le maggiori restrizioni si aggiungono: Martinsicuro, Colonnella, Morro d'Oro e Nereto, Prezza e Pratola Peligna e Montazzoli.
Per Montazzoli, in realtà, si tratta di una conferma, ma cambiano, in parte, le regole. Confermate le restrizioni previste per gli altri 34 comuni, tra cui Pescara, Chieti e tutta l'area metropolitana. Intanto i dati sui contagi sembrano ancora una volta confortanti, possibile conferma del trend in miglioramento: i nuovi casi sono 304. Resta forte la pressione sugli ospedali, a fronte però di quasi mille i guariti.
L'ORDINANZA. La situazione, nel complesso, è ancora delicatissima, tanto che le restrizioni si estendono a nuovi territori. Il governatore, Marco Marsilio, firma una nuova ordinanza per inserire altri comuni nella zona rossa "alleggerita". Alla base del provvedimento ci sono le relazioni delle tre Asl, che hanno proposto misure restrittive per i territori in questione, visti i numeri allarmanti degli ultimi giorni.
Le restrizioni saranno in vigore dalla mezzanotte e fino al 28 marzo.
LE REGOLE. La zona rossa abruzzese presenta regole leggermente meno rigide rispetto a quelle previste dal decreto nazionale. Tra le differenze vi sono la possibilità per parrucchieri ed estetiste di rimanere aperti e quella di andare a trovare amici e parenti a casa, solo dalle 5 alle 22, all'interno del territorio comunale, una volta al giorno e in massimo due persone. Per il resto le regole sono le stesse: negozi chiusi, fatta eccezione per i generi alimentari e di prima necessità, farmacie, tabaccherie ed edicole, ristoranti e bar chiusi (consentito solo l'asporto) e divieto di uscire di casa, se non per lavoro, salute o necessità.
Faceva eccezione Montazzoli, unica località in cui valevano le regole del decreto Draghi: con l'ordinanza di ieri, per il paesino del Chietino le misure ora sono uguali agli altri comuni.
NUOVI CASI. Intanto i dati relativi ai contagi sembrano confermare, per il quinto giorno consecutivo, un lento e graduale miglioramento. I 304 nuovi casi sono emersi dall'analisi di 4.447 tamponi, il 6,84% dei quali positivi. Il più giovane positivo è un bambino di dieci mesi residente nel Chietino e il più anziano è un uomo di 94 anni del Pescarese. Quelli con meno di 19 anni sono 73: 20 in provincia nelll'Aquilano, 14 nel Pescarese, 30 nel Chietino e 9 nel Teramano. Le località con più nuovi casi sono Pescara (24), Avezzano (17), Lanciano, Montesilvano e Vasto (12), Celano e Pratola Peligna (11), L'Aquila, Magliano de' Marsi e Spoltore (10).
ALTRI MORTI. Ancora pesante il numer dei decessi. Quelli segnalati nell'ultimo bollettino sono dieci, 4 dei quali relativi ai giorni scorsi e comunicati solo ieri dalle Asl. Riguardano persone di età compresa tra 60 e 95 anni: una nel Chietino, 5 nel Pescarese, una in provincia dell'Aquila e 3 in provincia di Teramo. Le sei vittime più recenti sono un 60enne e una 65enne di Pescara, una 67enne di Roseto, un 78enne di Carsoli, un 85enne di Teramo e una 88enne di Chieti.
RICOVERI. Così come resta pesante la situazione negli ospedali. A fronte di un lieve calo complessivo dei ricoveri, che sono sei in meno rispetto a martedì, tornano ad aumentare le terapie intensive, che salgono a quota 89: nelle ultime ore sono due in più, al netto di decessi, dimissioni e sei nuovi accessi. Il tasso di occupazione dei posti letto è ancora molto al di sopra delle soglie di allarme. Non manca, però, un dato positivo: 986 i guariti, uno dei dati più alti di sempre.

