Mille studenti a lezione di legalità e Costituzione

13 Novembre 2015

PESCARA. Dopo il successo degli anni scorsi, dal 18 novembre all'11 marzo 2016 si svolgerà la terza edizione del progetto educativo per i giovani studenti di 15 istituti superiori di Pescara e...

PESCARA. Dopo il successo degli anni scorsi, dal 18 novembre all'11 marzo 2016 si svolgerà la terza edizione del progetto educativo per i giovani studenti di 15 istituti superiori di Pescara e provincia. Il progetto ha lo scopo di promuovere e diffondere la conoscenza della Costituzione repubblicana e la cultura dei principi e, soprattutto, delle pratiche costituzionali tra le giovani generazioni, supportando le istituzioni scolastiche territoriali. È promosso e organizzato dalle rappresentanze locali di quattro associazioni di rilevanza nazionale: "Libertà e giustizia", circolo Pescara-Abruzzo; Anpi, "Associazione nazionale partigiani d'Italia", comitato provinciale di Pescara; Ami, "Associazione mazziniana italiana", sezione di Pescara; Cidi, "Centro di iniziativa democratica per gli insegnanti" di Pescara.

In questo anno scolastico parteciperanno circa 1000 studenti di 15 istituti: uno di Montesilvano, il liceo scientifico D'Ascanio; due di Penne, l’Iis Luca da Penne-Mario de’ Fiori e l’Itcg Marconi; uno di Città Sant'Angelo, l’Iis Spaventa; uno di Alanno, il Cuppari; uno di Popoli-Torre, l’Iis Amedeo di Savoia; e 9 di Pescara: l’Acerbo; l’Aterno-Manthonè; lo scientifico da Vinci; l’Ipssar Filippo De Cecco; l’Ipsia Di Marzio-Michetti; il liceo Marconi; il classico D'Annunzio; il Misticoni-Bellisario e il Volta. Cinque le caratteristiche del progetto "Costituzione e legalità" che ne fanno un'iniziativa e un'esperienza molto apprezzate da dirigenti, insegnanti e allievi: 1) la possibilità, per i ragazzi, di relazionarsi con 19 protagonisti di rilievo della vita culturale e professionale, molti dei quali di respiro nazionale e internazionale nel loro campo; 2) il metodo non cattedratico ma dialogante dei 21 incontri in totale, durante i quali gli studenti instaurano un fecondo rapporto reciproco con i relatori; 3) la possibilità, per i ragazzi, di approcciare temi cruciali della loro vita attuale e futura, tutti affrontati in una prospettiva di più lungo periodo; 4) il coinvolgimento diretto degli istituti, che ospitano i vari incontri, creando così le basi per relazioni stimolanti tra realtà scolastiche e ragazzi di diverse aree disciplinari e geografiche; 5) il coinvolgimento diretto dei giovani studenti, che saranno protagonisti (soltanto loro, senza influenze degli adulti) della tavola rotonda finale.