Mille volontari e 120 mezzi contro i roghi nei boschi

2 Luglio 2019

Il presidente della Regione Marsilio ha presentato il piano anti-incendi estivi Stanziati 1,7 milioni. A coordinare gli interventi sarà la sala operativa dell’Aquila

L’AQUILA. Mille volontari abilitati, 120 mezzi di Protezione civile con modulo di spegnimento incendi, un elicottero regionale, 4 canadair della flotta del Coau (Centro operativo aereo unificato) pronti a decollare da Ciampino. E poi ancora 60 uomini e 15 mezzi dei vigili del fuoco dedicati, 30 carabinieri forestali (con relativi mezzi) pronti a essere precettati in caso di necessità e emergenza. È il contingente di uomini e mezzi con cui la Regione Abruzzo affronterà, quest’estate, le attività di lotta e prevenzione degli incendi boschivi. Un compito che, per legge, spetta alle regioni ma che prevede una sinergia tra Protezione civile, carabinieri forestali, vigili del fuoco e prefetture. La convenzione che disciplinerà tutti gli interventi di antincendio boschivo (Aib) da qui fino al 15 settembre (il periodo di massima allerta) è stata sottoscritta ieri all’Aquila a Palazzo Silone dal presidente della giunta regionale Marco Marsilio; dal prefetto dell’Aquila Giuseppe Linardi (in rappresentanza di tutte e quattro le prefetture abruzzesi); dal direttore regionale dei vigili del fuoco, Antonio Angelo Porcu, e dal comandante regionale dei carabinieri forestali, Giampiero Costantini.
GLI INCENDI IN ABRUZZO. Dal 2008 al 2016, in Abruzzo ci sono stati, in media, circa 200 incendi l’anno, che hanno bruciato, sempre in media, quasi mille ettari di bosco. L’annus horribilis è stato il 2017, con 350 roghi – tra cui quelli di Fonte Vetica, del Morrone e di Collelongo - e circa 9mila ettari di superficie boschiva distrutti (anche se l’annata peggiore della storia recente rimane sempre il 2007, con 20mila ettari di verde mangiati dal fuoco). Lo scorso anno c’è stato un alto numero di focolai (circa 280) ma una significativa diminuzione degli ettari di vegetazione andati in fumo (300). Merito di un’estate meno secca di quella del 2017, quando non piovve per oltre due mesi, e di una macchina organizzativa che è entrata a regime dopo la riforma che nel 2016 ha abolito la Forestale trasferendo tutte le competenze sulle attività di spegnimento incendi ai vigili del fuoco.
LA CONVENZIONE. L’intesa firmata ieri assegna ai vigili del fuoco il comando delle operazioni di antincendio boschivo, sia a terra che in aria, mentre affida il coordinamento degli interventi e delle operazioni alla Sala operativa unificata permanente della Regione (Soup). Quest’ultima agirà di raccordo con la prefettura e sarà il centro verso cui confluiranno tutte le notizie e le informazioni sulle emergenze in corso. La Soup avrà il compito di coordinare anche tutte le squadre dei volontari dislocate sul territorio, che, in caso di piccoli focolai, potranno intervenire anche senza l’ausilio dei vigili ma mai senza il via libera della Sala operativa o dei vigili (e in ogni caso mai di notte). In caso di necessità, il personale della Sala operativa (che ha sede all’Aquila, nella sede della Regione in via Salaria Antica Est) sarà coadiuvato dai vigili del fuoco e dai carabinieri forestali.
LE RISORSE. Per il finanziamento della campagna di antincendio boschivo la giunta Marsilio ha stanziato un milione e 700mila euro, più o meno la stessa cifra impiegata dalla Regione lo scorso anno. «Per trovare queste risorse», ha specificato Marsilio, «abbiamo dovuto compiere, negli ultimi mesi, un grande sforzo perché nel bilancio preventivo approvato nella passata legislatura non c’era nemmeno un euro. Con questa dotazione» ha sottolineato il presidente, che, in base alla nuova normativa, entrata in vigore nel 2018, sarà in qualità di governatore, anche la massima autorità di Protezione civile regionale «potremo pagare anche tutte le prestazioni dei volontari».
I TEST. Per collaudare le procedure di contrasto agli incendi sono state svolte, il 15 e 22 giugno, due esercitazioni a cui hanno partecipato uomini e mezzi regionali e statali, coordinati dalla sala operativa di Protezione civile regionale.
I NUMERI DA CHIAMARE. I numeri di telefono da chiamare per effettuare segnalazioni sull’eventuale presenza di incendi boschivi sono il 115 (vigili del fuoco) e il 1515 (emergenza ambientale). Si può anche contattare direttamente la sala operativa della Protezione civile regionale ai numeri 800.861.016 oppure 800.860.146.