Minacce e insulti alla rivale Giudice le toglie il cellulare

Scopre relazione dell’amica con suo marito: prima la picchia, poi la perseguita Il Tribunale le vieta di avvicinarla e oscura anche il suo profilo Facebook
PESCARA. Il sospetto non l’abbandonava. Il tarlo di una relazione tra suo marito e una sua carissima amica ha continuato ad angustiarla, senza darle un attimo di respiro. E così una donna di 53 anni di Pescara se l’è presa direttamente con la sua rivale in amore. Le ha reso la vita impossibile con telefonate, messaggi e insulti pubblicati su Facebook, l’ha persino aggredita fisicamente e ha messo in giro dei volantini per rovinarle la reputazione. A nulla è servito un primo provvedimento emesso nei suoi confronti (nel mese di giugno) dal giudice per le indagini preliminari Antonella Di Carlo a conclusione delle indagini della squadra Mobile. Alla 53enne è stato imposto di non avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla presunta amante del marito e, nello stesso tempo, il suo profilo Facebook è stato oscurato.
Ma queste misure si sono rivelate insufficienti a tenerla buona perché non ha smesso di angosciare la sua ex amica e ha continuato a inviarle messaggi, questa volta utilizzando Whatsapp, pieni di ingiurie e minacce. La vittima si è rivolta alla Procura, presentando un esposto, ed è stato disposto il sequestro preventivo di computer, cellulare e smartphone, cioè qualsiasi strumento che potesse consentirle di contattare l’altra. È stata la Mobile, diretta da Pierfrancesco Muriana, ad occuparsi nelle ultime ore dell’esecuzione dell’ordinanza che ha portato al sequestro di uno smartphone, non essendo stati trovati altri strumenti.
Nel giro di poco, a partire da marzo, la 53enne si è trasformata in una stalker professionista, usando tutti i mezzi a sua disposizione, mossa da una rabbia e una gelosia senza pari.
Dopo aver scoperto della tresca tra il marito e l’amica (sposata), ha deciso di fargliela pagare rendendole la vita impossibile, e ci è riuscita. Ha cominciato a scrivere su Facebook tutto ciò che le passava per la testa, pubblicizzando nome e cognome della sua nemica e gettando fango su tutti: ha definito «due bestie» suo marito e l’amante e ha preso di mira anche il marito della rivale, specificando che si tratta di «un grandissimo cornuto, un due di coppe che crede alle lacrime di coccodrillo della santa». Ha augurato «tutto il peggio e il male di questo mondo» alla professionista che «per due anni» avrebbe avuto una relazione con suo marito. «Te lo regalo, quel fallito infame», ha scritto nei messaggi alla sua avversaria, assicurando di voler fare di lei «una donna finita», al punto che un giorno avrebbe avuto «vergogna ad uscire di casa».
I suoi comportamenti sono diventati ossessivi e la diffida ricevuta da un avvocato non l’ha affatto fermata, anzi sembrava sempre più carica. Un giorno ha perfino raggiunto lo studio dove lavora l’altra, l’ha presa per i capelli, colpendola con calci e schiaffi, e ha cercato di spingerla giù per le scale ma è stata fermata dall’arrivo di una vicina. Per la malcapitata è stato necessario il trasporto in ospedale.
La vittima ha anche trovato la targa dell’ufficio imbrattata con la vernice spray e dei volantini, attaccati vicino casa e lasciati sul tavolino di un bar, per rendere nota la relazione extraconiugale. Per fermare la stalker infaticabile ha presentato due denunce ma nello stesso tempo, terrorizzata, ha cambiato le sue abitudini, è tornata a casa dai genitori e ha smesso di andare allo stadio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

