Minacce e urla sotto casa della ex Arrestato ai Colli dalla polizia

PESCARA. Prima ha iniziato a bussare insistentemente al campanello della sua ex moglie, in via Del Santuario, a Pescara Colli, urlando e pretendendo di entrare in casa. Poi ha dato sfogo alla sua...
PESCARA. Prima ha iniziato a bussare insistentemente al campanello della sua ex moglie, in via Del Santuario, a Pescara Colli, urlando e pretendendo di entrare in casa. Poi ha dato sfogo alla sua rabbia scagliandosi con calci e pugni contro l’automobile della donna, parcheggiata per strada. L’ennesima violenza messa in atto da un 45enne pescarese, già allontanato dalla casa familiare e destinatario di un ammonimento per atti persecutori emesso dal questore il 9 agosto 2021, ha fatto scattare l’arresto per reiterazione della condotta persecutoria attraverso maltrattamenti in famiglia e stalking.
I poliziotti della squadra volante, coordinati dal vice questore aggiunto Pierpaolo Varrasso, martedì sera dopo aver sorpreso l’uomo in flagranza di reato, lo hanno accompagnato in carcere a San Donato. Non è la prima volta che il 45enne torna a perseguitare la sua ex moglie e a minacciarla, nonostante il provvedimento amministrativo a suo carico già emesso dal questore per le vessazioni verso la donna. La situazione, estremamente delicata anche per lo stato di sudditanza psicologica indotto, era già monitorata dalle forze di polizia. Martedì sera, quindi, quando l’uomo si è presentato in via Del Santuario iniziando a suonare insistentemente alla porta di casa della ex, la vittima ha avuto paura e si è barricata nell’abitazione. Di fronte alle urla continue e alle minacce verbali dell’ex marito, ha telefonato al 113 con la voce tremante per chiedere aiuto. Immediatamente i poliziotti della sala operativa hanno contattato i colleghi della squadra volante, non abbassando mai la cornetta del telefono, ma mantenendosi in contatto continuo con la donna fino all’arrivo della pattuglia sul posto. Nel frattempo il 45enne ha iniziato a scagliarsi con una violenza inaudita, a mani nude, contro l’automobile della sua ex parcheggiata per strada e ne ha danneggiato la carrozzeria e il tappo per il rifornimento del carburante. Gli agenti lo hanno trovato in questo stato, sorprendendolo in flagranza di reato, ancora intento a danneggiare il mezzo della ex moglie, con quest’ultima barricata dentro casa e intimorita. I poliziotti hanno quindi bloccato l’uomo, portandolo sui mezzi di servizio. Alle richieste di spiegare che cosa ci facesse sotto casa della donna, nonostante la misura cautelare in atto, l’uomo avrebbe fornito risposte poco credibili. È stato quindi portato in questura e, subito dopo, in carcere a San Donato.

