Minaccia il vicino di barca con la pistola

Paura nel rimessaggio di via Valle Roveto. L’arma era una scacciacani: nei guai per minaccia aggravata
PESCARA. Momenti di paura, giovedì pomeriggio, nel rimessaggio delle barche di via Valle Roveto dove una lite tra i confinanti del posto barche è degenerata al punto che uno dei due ha tirato fuori la pistola, poi risultata essere una scacciacani.
A ricostruire le fasi salienti dell’accaduto, sono i carabinieri della sezione Operativa di Pescara, coadiuvati da altri militari della Compagnia diretta dal comandante Giovanni Rolando.
Secondo i primi accertamenti, nell’area del “River club Asd” i due confinanti stavano litigando per futili motivi, presumibilmente proprio per questioni di vicinato. Ma a un certo punto uno dei due uomini, senza alcun precedente penale, evidentemente esasperato dalla situazione, ha perso le staffe al punto da tirare fuori una pistola puntandola contro l’altro. E alla presenza, da quanto sarebbe emerso, anche alla presenza di altre persone, tra cui una bambina di circa dieci anni. Immediatamente, di fronte a quella situazione che lasciava prevedere solo il peggio, sono stati allertati i carabinieri che, una volta sul posto, hanno verificato che l’arma era una scacciacani priva del tappo rosso e che, insieme all’arma, c’erano anche dieci cartucce a salve.
La pistola non è stata trovata subito dai carabinieri, ma a seguito di una perquisizione.
Da quanto emerso successivamente, come detto, l’uomo non ha precedenti penali, ma per quest’episodio è stato ora denunciato. Il reato contestato, è quello di minaccia aggravata.

