Minaccia la moglie con piccone e martello

Collecorvino. Arrestato un giardiniere di 55 anni. La donna si era barricata in casa con i figli dopo averlo denunciato
COLLECORVINO. È stato arrestato dai carabinieri mentre tentava di sfondare la porta di casa armato di piccone, trapano e martello. Dentro, barricati, c’erano la moglie e i due figli di 18 e 20 anni, terrorizzati dopo la precedente notte da incubo scatenata dall’uomo, un giardiniere di 55 anni che li aveva costretti a rifugiarsi dal vicino.
Una storia di violenze e dissapori familiari interrotta dall’intervento dei carabinieri di Collecorvino che sabato mattina, alla periferia del centro storico del paese, hanno arrestato in flagranza, per maltrattamenti in famiglia A.C. trasferito al carcere di San Donato in attesa dell’udienza di convalida prevista per questa mattina.
Secondo la ricostruzione dei militari della compagnia di Montesilvano coordinati dal luogotenente Giovanni Rolando e diretti dal comandante di stazione Francesco D’Orta le liti in casa andavano avanti da tempo. In particolare, da quando la famiglia, dopo la perdita del lavoro dell’uomo si era trasferita a Collecorvino dove A.C. aveva trovato lavoro come giardiniere. Una sistemazione forse non del tutto congeniale all’uomo che, secondo quanto riferito ai carabinieri dalla moglie che sabato mattina si era decisa a denunciarlo, era ormai solito sfogarsi con offese, umiliazioni verbali e anche fisiche nei confronti di lei e dei figli se si intromettevano.
La notte prima, tra venerdì e sabato quando c’è stato poi l’episodio che ha indotto la donna a denunciarlo, il marito l’aveva svegliata alle due intimandole di vestirsi e di uscire. Al suo rifiuto sono cominciate le urla e gli insulti di lui, che hanno svegliato anche la figlia. La ragazza ha tentato di difendere la madre, ma è servito a poco tanto che come hanno potuto le due donne sono fuggite rifugiandosi dal vicino. A quel punto le minacce e le urla del marito sono diventate ancora più gravi e insistenti fino a promettere di bruciare la casa. È in quel frangente che anche il figlio si è svegliato e ha raggiunto madre e sorella.
Per i tre, però, soltanto una tregua. La mattina successiva, infatti, la donna ha presentato denuncia ai carabinieri raccontando l’inferno della notte prima e tutti gli episodi degli ultimi tempi. Quindi, approfittando dell’assenza dell’uomo che era al lavoro, con i figli è tornata a casa e si è chiusa dentro. E quando lui è tornato si è scatenato un nuovo inferno. Perché di fronte alla famiglia che non gli apriva è andato su tutte le furie urlando minacce e improperi. Ce l’aveva quasi fatta, a sfondare la porta col piccone , ma sono arrivati i carabinieri. (s.d.l.)
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