Minaccia una ragazza con un pezzo di vetro

29 Agosto 2017

Tentata rapina nella notte, la vittima chiama il 113 e fa arrestare un 37enne  L’uomo ha aggredito anche gli agenti, il giudice lo mantiene in carcere

PESCARA . Ha aspettato che parcheggiasse l’auto sul lungomare nord, vicino alla pineta. E quando è scesa si è fatto avanti chiedendo i soldi, in maniera spicciola. Non era un semplice parcheggiatore abusivo, quell’uomo, e lei lo ha capito quando le ha fatto intendere che se non avesse sganciato il denaro le avrebbe danneggiato la macchina.
Erano le 3.10 di ieri mattina. Le monete che la vittima gli ha offerto non gli sono bastate. Non ritenendosi soddisfatto di quella che deve aver giudicato una miseria, ha spaccato a terra la bottiglia che teneva in mano, e brandendo il vetro rotto ha minacciato la vittima, pronunciando parole rabbiose e incomprensibili. La ragazza, nonostante che fosse terrorizzata, è riuscita a chiamare il 113, ma quando la pattuglia della polizia è giunta sul posto l’uomo, Ahmed Lapaiti, marocchino di 37 anni, ha aggredito anche gli agenti.
Prima di finire in manette con l’accusa di tentata rapina aggravata e resistenza e lesioni a pubblico ufficiale l’uomo, con precedenti penali, ha dato del filo da torcere agli agenti della Volante inviati dalla sala operativa dopo la segnalazione della ragazza. Il fatto è accaduto in prossimità di uno stabilimento balneare.
La ragazza stava raggiungendo degli amici con i quali trascorrere ancora un po’ di tempo, prima di andare a dormire. Giunti sul posto gli agenti non ci hanno messo molto a individuare l’individuo segnalato dalla giovane, il quale alla vista della Polizia ha cercato di dileguarsi nella vicina pineta. Il tentativo si è rivelato inutile, visto che gli agenti sono riusciti a raggiungerlo e bloccarlo. Nel tentativo di divincolarsi dalla presa, ha spintonato con violenza i poliziotti, uno dei quali è rimasto ferito. Ma la furia dell’uomo non si è placata neanche quando sono riusciti a farlo entrare nell’auto di servizio.
Qui, ha completato la sequenza con calci e pugni, che hanno danneggiato la barriera divisoria in plexiglass. Giunti in questura, si è calmato solo quando è stato rinchiuso in camera di sicurezza, dopo l’identificazione.
Dalla banca dati sono saltati fuori anche i precedenti dell’uomo, già noto alle forze dell’ordine. Ieri mattina il gip del tribunale di Pescara ha convalidato l’arresto, disponendo il trasferimento in carcere del marocchino, in attesa che venga celebrato il processo. (a.bag.)
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