Miracolo della pioggia, niente festa

11 Maggio 2021

Da oggi a giovedì saranno celebrate solo le messe nella basilica

PESCARA. Anche quest’anno i festeggiamenti in onore della Madonna per rievocare il “Miracolo della pioggia”, che prendono il via oggi, saranno unicamente religiosi, così come nel 2020. Nessun appuntamento ricreativo, quindi, a causa del Covid-19. E anche i festeggiamenti del primo fine settimana di giugno, sempre in onore della Madonna, saranno limitati al fronte liturgico. Ad annunciarlo è il Comitato Festeggiamenti Madonna dei Sette Dolori, guidato da Giuseppe Troiano, che invita tutti i partecipanti alle celebrazioni a «rispettare le disposizioni» sul distanziamento e sulla mascherina e rivolge anche una preghiera alla Madonna «affinché ci salvi non solo dalla pioggia ma anche dalla pandemia».
Oggi, giorno dell’esposizione della statua della Madonna, la celebrazione della messa è prevista alle 18.30 mentre domani, il giorno in cui si rievoca il “Miracolo della pioggia”, le messe sono in programma alle 6.30, alle 9, alle 10, alle 17.30 e alle 18.30. Giovedì le messe saranno celebrate alle 6.30, alle 9, alle 10 e alle 17.30, con la reposizione della statua della Madonna. «Anche a giugno», dal 4 al 7, nelle giornate storicamente dedicate ai festeggiamenti, sottolinea Troiano, «ci saranno solo le messe, seguendo le indicazioni nazionali. Avviene tutto a porte chiuse e con il servizio d’ordine che gira da una navata all’altra e si occupa di disciplinare gli ingressi e le presenze in chiesa, oltre a controllare il distanziamento e l’utilizzo corretto delle mascherine».
Il “Miracolo della pioggia” risale al 12 maggio del 1893, un anno in cui «il raccolto non fu dei migliori». All’epoca «si svolgeva tutto attorno alla chiesa, dove c’erano le prime case e le prime attività economiche». Sperando in una pioggia che salvasse le coltivazioni, «il simulacro della Madonna fu portato in processione». Il risultato fu quello implorato e sperato. «Piovve al punto che il simulacro della Madonna fu portato al riparo nella chiesa di Sant’Anna. Da allora ogni anno viene ricordata questa data e i festeggiamenti si svolgono la prima domenica di giugno. La parte religiosa è quella più importante, quella popolare è molto sentita ma non possiamo che seguire le indicazioni sul Covid-19. Per quanto ci riguarda lavoriamo tutto l’anno, come volontari (siamo una trentina), e anche stavolta ci stiamo occupando dei preparativi». (f.bu.)
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