Missione Dubai, così l’Abruzzo svela i suoi tesori del buon vivere

Il console italiano negli Emirati Arabi, Finocchiaro: «Questa è un’apertura importante per le imprese» In mostra cibi e vini di 22 aziende. L’assessore Imprudente: «La nostra identità guarda al futuro»
L’AQUILA. L’Abruzzo alla conquista del mercato arabo. Una vetrina d’eccezione, quella di Dubai, con gli occhi del mondo puntati sulle tipicità locali: dallo zafferano al tartufo, passando per olio, vino, ortofrutta, pasta secca e fresca e pasticceria. Sono 22 le imprese del comparto eno-gastronomico che hanno portato negli Emirati Arabi 120 prodotti emblema della cultura del food abruzzese. «L’Abruzzo si è presentato a Dubai offrendo immagini meno note al pubblico di quest’area del mondo, sapendo coniugare la tradizione locale con innovazione e creatività», ha dichiarato il console italiano a Dubai, Giuseppe Finocchiaro, nella conferenza di presentazione della settimana “Abruzzo sostenibile nel settore Agrifood”, in programma fino a venerdì nell’ambito della partecipazione della Regione Abruzzo all’Expo 2020.
ABRUZZO IN VETRINA
«Dubai rappresenta un hub fondamentale per qualsiasi regione che intenda aprirsi a un’area più vasta, in quanto gli Emirati Arabi Uniti sono un hub tra Medio Oriente, Asia, Africa ed Europa», ha spiegato il console, «Expo finirà a marzo, ma è soltanto un trampolino di lancio, una vetrina e per il futuro della presenza dell’Abruzzo a Dubai garantiamo la disponibilità di tutto il Sistema Italia. Ci rendiamo conto dell’importanza di accompagnare gli imprenditori italiani in questo percorso di presentazione sul territorio», ha detto Finocchiaro, invitando tutti a visitare l’Abruzzo. «L’Expo di Dubai è soltanto l'inizio di un processo di internazionalizzazione. Grazie anche ad Arap, che è il nostro braccio operativo, si avvia un percorso che darà opportunità di crescita per le aziende con un sistema tecnologico e innovativo che guarda al futuro», le parole dell’assessore regionale all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, «identità, territorio, cultura, tradizione, qualità dei prodotti, fanno sì che la nostra regione possa essere al centro di un’idea di sviluppo unica: Abruzzo con la qualità del vivere che ne fa una unicità».
LA SFIDA
Il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, Mauro Febbo, ha parlato di «una sfida che ci permette di aprirci a nuovi mercati che in Abruzzo sono scarsamente conosciuti. Tenuto conto che con l’istituzione della Zona economica speciale, la Zes, sarà più facile attrarre importanti investimenti. Pochi sanno che l’Abruzzo è regione verde d’Europa», ha detto Febbo, «abbiamo un territorio che nasce con un sistema agricolo molto forte, ma che nel tempo si è specializzata anche dal punto di vista industriale. Oggi l’Abruzzo è regione più industrializzata del centro sud con settori portanti come automotive, farmaceutico e l’agroindustria. Abbiamo preparato questo evento con l’Arap per portare le nostre peculiarità che sono quelle del food, ma anche delle piccole aziende, che sono l’ossatura forte dell'Abruzzo».
AZIENDE PROTAGONISTE
Queste le 22 imprese, di cui 11 in presenza, protagoniste dell’Expo di Dubai: Cooperativa altopiano di Navelli Zafferano dell’Aquila, Vini Casalbordino, Tenuta Sant’Ilario, Cantina Vigna Madre, Cantina Terzini, Rustichella d’Abruzzo Pastificio artigianale, Tenuta Tre Gemme, Frantoio Ranieri, Cantina Orsogna, Pignatelli Tartufi, Azienda Agricola Core Giuseppe, Azienda Agraria Domenico Ricciconti, Azienda Agricola Contesa, P&C Italian Style – Anzellotti, Tenuta Collefrisio, Azienda Agricola Genuina, Azienda Agricola De Juliis, ADI Apicoltura, Chiusa Grande, La Casa di Nanni, Casal Thaulero e Citra. Un evento, quello di Expo 2022 Dubai, a cui Regione Abruzzo e Arap lavorano da giugno dello scorso anno , «nell'intento di creare una vetrina di eccezione e scambi internazionali che vadano a beneficio delle imprese e dell’intero sistema Abruzzo». (m.p.)

