Mobilitati 100 volontari per aiutare i poveri

Montesilvano, colletta alimentare nei punti vendita cittadini. Raccolte anche a Pescara e Francavilla
MONTESILVANO. Tendere una mano a chi ne ha più bisogno, attraverso l’acquisto di prodotti come legumi, carne in scatola, latte a lunga conservazione e alimenti per l’infanzia.
Si è svolta ieri la colletta alimentare straordinaria organizzata dalla Fondazione Banco Alimentare. L’iniziativa, a sostegno dei più bisognosi, è stata abbracciata anche dall’Abruzzo e da Montesilvano. Oltre cento i volontari che, resi riconoscibili da una pettorina gialla, hanno raccolto cibo nei vari punti vendita coinvolti in città.
«Tra Montesilvano, Pescara e Francavilla siamo riusciti a coprire 41 punti vendita, per un totale di circa 450 volontari» racconta Cosimo Trivisani, direttore del Banco alimentare d’Abruzzo. Quella di ieri è stata un’edizione eccezionale della consueta Giornata Nazionale della Colletta Alimentare di novembre. «Per la prima volta, quest’anno, abbiamo organizzato una colletta straordinaria, perché in Italia c’è una vera emergenza alimentare da fronteggiare». Ammontano a 85 milioni di euro i fondi che la Comunità europea e lo Stato italiano hanno destinato all’acquisto di cibo per 4 milioni di poveri del nostro Paese, in base al programma Fead. Tuttavia, a oggi, l’utilizzo di questi aiuti resta bloccato e le scorte del Banco alimentare non bastano.
Ecco perché si è deciso di raddoppiare la giornata di raccolta del cibo. «Lo scorso anno, tra Pescara e zone limitrofe, siamo riusciti a raccogliere 60 tonnellate di cibo» aggiunge. «Cibo che distribuiamo a tutte le strutture caritative che hanno una convenzione con noi. Su Montesilvano ce ne sono sette».
Tra queste, c’è Progetto incontro, i cui volontari assicurano un pasto caldo alla mensa della parrocchia di San Giovanni Bosco e distribuiscono, una volta a settimana, pacchi viveri alle famiglie indigenti della zona.
Sono 1.200 le persone che in città beneficiano dei prodotti raccolti dal Banco Alimentare. «Le richieste continuano ad aumentare» aggiunge il direttore Trivisani. Per questo, i volontari fanno appello alla solidarietà degli italiani. Donare una confezione di legumi o una bottiglia di sugo è un piccolo gesto che può fare davvero la differenza. (r.a.b.)
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