Mobilità elettrica, Abruzzo maglia nera

19 Aprile 2019

Il dossier di Legambiente: sono solo 48 le colonnine per la ricarica delle auto e 29 per le biciclette

PESCARA . Sono raddoppiate rispetto all’anno scorso, ma sono ancora troppo poche, in Abruzzo, le colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici. Appena 48 quelle per le auto, e 29 quelle per le bici. Il dato è contenuto in “Le città elettriche”, il primo rapporto sulla nuova mobilità urbana di Legambiente, realizzato in collaborazione con MotuSe (associazione per la mobilità elettrica), presentato ieri a Pescara, che fotografa lo stato dell’arte sui 104 capoluoghi di provincia italiani. Neanche a dirlo, in testa c’è il Nord, con Milano. Peggio di noi solo il Molise, la Basilicata e la Calabria. Ieri Legambiente ha firmato anche un protocollo d’intesa con il Polo regionale Inoltra per l’innovazione nel trasporto e nella logistica, e l’Istituto tecnico Mo.St (mobilità sostenibile).
Chieti, ha detto ieri il presidente regionale di Legambiente, Giuseppe Di Marco, è all’83° posto, L’Aquila all’89° e Teramo invece al 104°. Le cose vanno un po’ meglio per Pescara, al 55° posto in classifica.
«La sfida del clima», ha detto Di Marco, è la più urgente, globale e difficile che abbiamo davanti per salvare il pianeta, ma rappresenta anche un’occasione unica per costruire concretamente una mobilità a emissioni zero attraverso politiche capaci di riuscire a far crescere gli spostamenti in bici, a piedi, il trasporto pubblico e la mobilità elettrica. Dobbiamo convincerci del fatto che uscire dall’inquinamento che contraddistingue i nostri centri urbani è possibile e al contempo possiamo riappropriarci di piazze e strade, rendendo più vivibili e sicure le nostre città». Il consorzio Inoltra, ha detto il vice presidente del polo, Antonio Di Cosimo, «sta avviando progetti sperimentali per lo sviluppo di servizi alla mobilità sostenibile integrabili con i Pums comunali (i piani della mobilità urbana, ndr). il progetto è ambizioso e risponde all’esigenza di indurre i cittadini a parcheggiare il mezzo proprio per utilizzar e i mezzi ecologici per muoversi in città».
Il presidente dell’Its Mo.St, Alfonso Di Fonzo, si è detto «orgoglioso e soddisfatto» del protocollo firmato ieri. «L’Istituto», ha aggiunto, «ha posto in primo piano l'obiettivo di diffondere e far crescere la consapevolezza del rispetto verso l’ambiente attraverso la mobilità sostenibile». L’istituto si occupa della formazione post diploma dei giovani.