Mobilità scuola: intesa ministero-sindacati
Accordo raggiunto, tra quasi tutti i sindacati della scuola e il ministro dell’Istruzione, sulla mobilità degli insegnanti nell’anno scolastico 2017/2018. L’intesa riguarda la spinosa questione del...
Accordo raggiunto, tra quasi tutti i sindacati della scuola e il ministro dell’Istruzione, sulla mobilità degli insegnanti nell’anno scolastico 2017/2018. L’intesa riguarda la spinosa questione del trasferimento dei docenti, uno dei capitoli più controversi della legge 107 (Buona Scuola). Hanno firmato Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal, ma non la Gilda. Riserve sono state espresse anche dall’Anief. Sarà previsto per tutti i docenti lo svincolo dall’obbligo di permanenza triennale nel proprio ambito o nella propria scuola. Si tratta di una misura straordinaria: resta fermo infatti l’obiettivo prioritario, indicato dalla legge 107, della continuità didattica. La mobilità avrà un’unica fase per ciascun grado scolastico. Il personale docente potrà esprimere fino a 15 preferenze: potranno essere indicate, oltre agli ambiti, anche scuole, per un massimo di 5. Questo varrà sia per gli spostamenti all’interno che fuori dalla provincia. Quanto all’individuazione dei docenti per competenze, i criteri saranno identificati in un accordo separato, che sarà sottoscritto insieme al contratto sulla mobilità.

