Molesta un 15enne al parco, denunciato

Il 73enne ha bloccato il ragazzino mentre giocava con gli amici, ma il minorenne è fuggito e ha telefonato ai carabinieri
PESCARA. Voleva abusare di un quindicenne, che stava giocando con gli amici all’interno della pineta dannunziana. Non ci è riuscito perché il minorenne è stato abile a difendersi dalle sue avance e poi anche a chiedere rapidamente aiuto ai carabinieri. E l’arrivo della pattuglia degli uomini dell’Arma ha impedito all’anziano, un pensionato 73enne pescarese incensurato, di farla franca perché è stato rintracciato rapidamente e poi denunciato. Dovrà rispondere di atti osceni, violenza privata, e molestie.
L’intervento dei militari risale a sabato mattina e i minuti che lo hanno preceduto vengono ripercorsi proprio dai carabinieri, coordinati dal tenente Giovanni Rolando, che hanno raggiunto viale della Pineta dove è accaduto tutto e dove hanno individuato il responsabile. L’uomo, D.P.F., queste le iniziali del nome, prende di mira il 15enne mentre il ragazzino sta giocando con gli amici. Manca poco alle 11, è pieno giorno, nel parco ci sono persone di ogni età, chi per sport, chi per svago o solo per godere di un po’ di fresco. Il 73enne, senza timore di essere visto da qualcuno, “punta” il 15enne dopo averlo notato nella vegetazione della pineta. Il ragazzino si è appartato rispetto agli altri: è impegnato con alcuni coetanei in un gioco di ruolo che prevede anche il nascondersi per cui sta cercando volontariamente di far perdere le tracce. Mentre si allontana dagli altri il minorenne vede avvicinarsi il 73enne. Le sue intenzioni sono chiarissime: l’anziano lo invita ad avere un rapporto e mentre lo molesta comincia a toccarsi le parti intime.
Il ragazzino non ci sta. La prima reazione è il tentativo di fuga ma non gli riesce perché l’uomo che lo sta infastidendo gli impedisce di muoversi da quella porzione di pineta, un angolo di tranquillità che per il 15enne si sta trasformando in una specie di trappola. L’uomo lo tiene d’occhio, non lo fa muovere, gli vieta la fuga. Ma il ragazzino si ingegna, cerca il modo per svicolare, dice che ha bisogno della fontana, non molto distante. È la sua salvezza. Rapidamente si allontana dal 73enne e lo distanzia. Raggiunge un amico, si fa prestare il cellulare e contatta il 112, con lucidità estrema. All’operatore della sala operativa racconta tutto rapidamente per cui nel giro di poco il 15enne vede arrivare i carabinieri della sezione radiomobile che ricostruiscono i fatti, raccolgono qualche testimonianza utile a capire chi cercare e dove. Arrivano rapidamente all’autore delle proposte oscene al minorenne: è ancora lì, non ha lasciato la pineta e, una volta conclusi gli accertamenti, viene denunciato. (f.bu.)

