«Molfese non era tenuto a intervenire»

3 Maggio 2016

«Molfese viene accusato di non essere intervenuto, ma nessuno è ancora riuscito a spiegarci in base a quale norma avrebbe dovuto farlo». Così l'avvocato Alberto Lorenzi, che insieme al collega...

«Molfese viene accusato di non essere intervenuto, ma nessuno è ancora riuscito a spiegarci in base a quale norma avrebbe dovuto farlo». Così l'avvocato Alberto Lorenzi, che insieme al collega Claudio Gabriele assiste il medico del 118 di Pescara Vito Molfese, a margine dell'udienza del processo sulla morte del calciatore Piermario Morosini, deceduto il 14 aprile del 2012, dopo essersi accasciato sul terreno di gioco dello stadio Adriatico nel corso della partita Pescara-Livorno. Nel procedimento, oltre a Molfese, sono imputati il medico del Livorno Manlio Porcellini e quello del Pescara Ernesto Sabatini, tutti accusati di omicidio colposo.

«Il regolamento della Figc (Federazione italiana gioco calcio) prescrive unicamente ai medici delle squadre di calcio di intervenire sui calciatori che si sentono male», ha aggiunto Lorenzi, «mentre solo una convenzione tra il 118 e la Pescara Calcio, che peraltro è risultata essere non operativa ed è stata notificata quattro mesi dopo la tragedia, chiamerebbe in causa il mio assistito». Il legale ha poi sottolineato che «appare estremamente difficile ricostruire le fasi delle operazioni di soccorso, durante le quali si era creata una situazione di caos e nessuno sapeva che tipo di direttive impartire». La prossima udienza, nel corso della quale saranno ascoltati i testimoni delle parti civili, quelli delle difese di Molfese e Sabatini, e i consulenti di parte di tutte le difese, si terrà il 18 luglio.