«Molte strade insicure, rischiamo la vita»

30 Luglio 2018

Catania, presidente Fiab, lancia l’allarme: segnaletica insufficiente, così le auto diventano un pericolo

PESCARA. Cresce il numero dei ciclisti che vengono investiti sulle strade. Dopo il caso del bimbo travolto sul lungomare, del 74enne colpito da una vettura sulla riviera sud e ricoverato in ospedale, l’ultimo caso denunciato dal presidente di Fiab Pescarabici, Filippo Catania, che ironizza: « Ciclisti come birilli nel bowling stradale».
«Neanche qualche giorno fa l’incontro tra la nostra associazione e la commissione comunale Grandi infrastrutture del Comune, per discutere di sicurezza stradale per le due ruote, che la mattina dopo un ciclista è stato coinvolto nell’ennesimo incidente. Un ragazzo, sembra proveniente da via Aterno, ha impattato con un’auto proveniente da via Lago di Campotosto. Immediato l’intervento del 118 e della polizia municipale con la dinamica dell’incidente ancora da chiarire».
«Una cosa è certa», prosegue Catania che spiega nel dettaglio la mancanza di collegamento tra piste e strade nella zona accanto alle torri Camuzzi, «siamo in presenza non di un incrocio, ma di una intera zona inadatta o scarsamente comprensibile ai ciclisti, con residui di piste ciclabili realizzate a seguito di accordi di comparto, in questo caso relativo alle Torri Camuzzi. Di qua la pista ciclabile su via Lago di Campotosto, a destra e a sinistra dell’asse viario che termina dopo l’attraversamento di via Aterno. Di là, praticamente sotto l’asse attrezzato, la pista di collegamento con il ponte Flaiano. Ecco, questi due tratti non comunicano tra di loro, in particolare chi dovesse pervenire dal lato di via Aterno non può assolutamente accedere in maniera sicura alla pista che va verso il ponte Flaiano. Ma anche chi viene da via Lago di Campotosto si ritrova a doversi mettere sulla strada (perché la pista è purtroppo sul marciapiede, da noi stigmatizzato proprio nell’incontro in commissione) e provare a imboccare in maniera giusta il varco di collegamento con la pista che poi giunge sul ponte Flaiano e non la rampa di accesso all’Asse attrezzato».
Pescarabici ha realizzato una mappa, pubblicata sul sito dell’associazione, che chiarisce la situazione.
Per Catania, un «vero e proprio caos e le spese di questo spazio così malamente organizzato vengono pagate dall’utenza debole. Per questo tratto chiediamo chiarezza dei tracciati ciclabili, con una segnaletica evidente e opportune misure di allertamento per gli automobilisti circa la presenza di ciclisti».(c.co.)