Monito di Valentinetti: «Attenti, la processione non è uno spettacolo»

Richiamo dell’arcivescovo ai politici dopo le polemiche sul percorso Da oggi il via alle cerimonie di Pasqua: alle 11.30 messa in cattedrale
PESCARA. Poche parole, per chiudere le polemiche dei giorni scorsi e rispondere alle richieste di rivedere il percorso della processione del Venerdì Sano che quest’anno non toccherà Porta Nuova ma lascerà il posto a una Via Crucis in centro, nell’area pedonale. Nella zona a sud del fiume non l’hanno presa bene, hanno contestato l’interruzione di una tradizione a cui cittadini e residenti sono legati. Dopo giorni di silenzio l’arcivescovo Tommaso Valentinetti chiarisce il suo punto di vista e spiega di aver «pensato alla Via Crucis, al posto della più classica processione cittadina, nella sobrietà di un percorso breve, ma particolarmente intenso di contenuti. Il Venerdì Santo, del resto, non è un giorno di performance teatrale, tantomeno un giorno dedicato al turismo religioso, ma è un vero e proprio atto di fede, un momento di preghiera personale e comunitario a cui siamo chiamati a partecipare in prima persona, per raccontarci e trasmetterci la fede: questa è tradizione», scrive in una nota replicando così anche all’assessore comunale al Commercio Alfredo Cremonese che aveva chiesto di tornare al percorso originario.
Tutto confermato, dunque. Il Venerdì Santo, aggiunge Valentinetti, «rivivremo la morte di Cristo con l’intercessione particolare per la pace. Ci uniremo al Papa nella commemorazione della morte di Cristo, alle 18, nel Santuario della Divina Misericordia», per proseguire con la Via Crucis delle 19.30: le 14 stazioni saranno allestite da piazza Sacro Cuore a piazza Salotto in un percorso intervallato dal racconto biblico e dalla meditazione.
Annunciando gli appuntamenti della Settimana Santa Valentinetti illustra lo spirito di questi giorni. «Si respirano, purtroppo, ancora venti di guerra. Ne pagano le conseguenze i più poveri e, in maniera drammatica, i tanti popoli afflitti dagli scontri in atto, in ogni parte del mondo». In tale scenario l’Arcidiocesi «aderisce all’intenzione di preghiera per la pace richiesta da Papa Francesco in questo tempo forte». Tutta la Settimana Santa «è un inno di preghiera, di speranza, è la contemplazione della sofferenza di Cristo che sentiamo viva sulla nostra pelle, nelle immagini terrificanti che ci giungono dalle terre di guerra, negli occhi dei profughi che bussano alle nostre porte e nelle croci che ognuno di noi deve abbracciare nella vita», continua il presule.
Il primo degli appuntamenti che vedrà Valentinetti protagonista è oggi, Domenica delle Palme: l’arcivescovo celebrerà in cattedrale, alle 11.30, per continuare con la cosiddetta Messa Crismale di mercoledì, alle 18.30, sempre in cattedrale. La celebrazione della Messa in Coena Domini è prevista giovedì, alle 17, nella Cittadella della Caritas con i poveri e, alle 18.30, in cattedrale, inizierà il Triduo Pasquale, «in cui si contemplerà il servizio, il ministero sacerdotale, l’istituzione dell’Eucaristia, la passione e la morte di Cristo, la Risurrezione». Sabato, nella chiesa di Sant’Agostino nella Marina di Città Sant’Angelo si terrà la Veglia Pasquale, alle 22.30, con il battesimo di un adulto. E domenica, Pasqua, ci sarà la messa solenne in cattedrale, alle 11.30. L’arcivescovo celebrerà la Pasqua anche con i carcerati, alle 10. E sarà a Penne, nella chiesa del Carmine, alle 18.30.

